Libri di Vittorio Giacopini
Bibliografia di Vittorio Giacopini: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Non ho bisogno di stare tranquillo Giacopini Vittorio - Elèuthera, 2022 - Senza Collana
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il «Lenin d'Italia» rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del «biennio rosso». Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
Al posto della libertà. Breve storia di John Coltrane Giacopini Vittorio - E/O, 2005 - Assolo
Il suo sound voleva aggredire, costringerti a cambiare, a ripensarti. Avevano cercato di imbalsamarlo nell'autore di ballate stucchevoli, piacevoli nenie, ninnananne, ma John Coltrane non era disposto a farsi incastrare. Tormentato e irrequieto, questo allievo di Miles Davis e Thelonious Monk era sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Questo libro racconta la vita di uno dei più grandi musicisti del Novecento per andare oltre il jazz, oltre la musica. "L'arte, il blues, gli spiritual, il jazz, la danza" ha scritto Ralph Ellison, "era quello che gli schiavi avevano al posto della libertà". Nel jazz di Coltrane risuona questa stessa voce - ribelle, confusa, esasperata - che sale dal cuore dell'America profonda.
Non ho bisogno di stare tranquillo. Errico Malatesta, vita straordinaria del rivoluzionario più temuto da tutti i governi e le questure del regno Giacopini Vittorio - Eleuthera, 2012
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il "Lenin d'Italia" rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del "biennio rosso". Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.