Libri di Cur Giannattasio
Bibliografia di Cur Giannattasio: tutti i libri in vendita online Architettura
Antiche ferite e nuovi significati. Cagliari e la città storica Giannattasio C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2009 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il volume raccoglie i risultati del Workshop internazionale di restauro architettonico e urbano "Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati", svoltosi a Cagliari dal 10 al 22 settembre 2007. Il laboratorio ha inteso porsi come occasione di riflessione e sensibilizzazione circa le potenzialità culturali del nucleo antico del capoluogo sardo, attraverso il confronto con tre casi emblematici: il chiostro di San Francesco, l'isolato tra via Santa Margherita e via Fara, entrambi a Stampace, e l'isolato tra la chiesa di San Domenico e via San Giacomo a Villanova. L'iniziativa ha visto la partecipazione di circa cinquanta discenti, tra architetti, ingegneri, studenti di Ingegneria Edile, Architettura, Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, provenienti da atenei italiani e stranieri. C'è da augurarsi che la pubblicazione degli esiti del lavoro svolto possa concorrere alla messa a punto di criteri e metodi operativi per la conservazione, la valorizzazione e la rivitalizzazione dei contesti storici.
Proposte per Stampace Giannattasio C. (Cur.) Scarpellini P. (Cur.) - Gangemi Editore, 2010 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il carattere peculiare del quartiere storico di Stampace, unitamente alle condizioni di prevalente degrado in cui esso versa, ha rappresentato una interessante occasione di ricerca didattica seminariale per i due corsi di Restauro architettonico 2 e di Laboratorio di restauro, destinati agli studenti del terzo anno del Corso di Laurea triennale in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali presso la facoltà di Architettura dell'ateneo cagliaritano, svoltisi negli anni accademici compresi tra il 2005 e il 2009. L'originalità del lavoro consiste nel ribaltamento del tradizionale rapporto di consequenzialità tra piano urbanistico e progetto architettonico, anteponendo quest'ultimo al primo, e basandolo sul programma operativo di manutenzione e tutela dei manufatti storici e dei significati superstiti. Il piano di conservazione dell'intero quartiere nasce pertanto come sommatoria e integrazione degli interventi di salvaguardia ambientale e di recupero edilizio ritenuti ammissibili e sostenibili nei circa 260 immobili che formano il campo di studio. Alle categorie ed alle tipologie di intervento, tradizionalmente riferite alle unità immobiliari, viene sostituita la qualità e la quantità delle puntuali lavorazioni necessarie per assicurare la conservazione dei singoli manufatti e al tempo stesso garantire la sopravvivenza dei valori ambientali e culturali del quartiere storico, nel palinsesto delle stratificazioni sedimentate in sei secoli di vita.
Antiche ferite e nuovi significati. Pemanenze e trasformazioni nella città storica Giannattasio C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2009 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il volume raccoglie i risultati del Seminario di restauro architettonico e urbano "Permanenze e trasformazioni nella città storica", tenutosi a Cagliari dal 14 al 15 settembre 2007, all'interno del Workshop internazionale "Cagliari e la città storica: antiche ferite e nuovi significati". L'obiettivo delle giornate di studio è stato quello di offrire ai discenti la diretta illustrazione, da parte dei progettisti invitati, architetti e ingegneri, sia italiani che stranieri, delle loro esperienze, idee, soluzioni, in modo da consentir loro di accedere ad uno stimolante processo di apprendimento. Il tema della città storica, dopo cinquant'anni di dibattiti, resta un problema irrisolto, che, anzi, negli ultimi decenni ha assunto dimensioni drammatiche, a seguito del moltiplicarsi delle conurbazioni urbane, dell'estensione senza più limiti delle loro periferie e della rottura, ormai irrimediabile, di quell'equilibrio tra paesaggio urbano e paesaggio di natura che connotava il nostro ambiente fino alla metà del XX secolo. Per riconquistare una condizione di vivibilità occorre, dunque, restituire una dimensione umana alla città e al paesaggio, ricomponendo quella continuità della cultura tra antico e nuovo da tempo smarrita.