Libri di Michele Giorgio
Bibliografia di Michele Giorgio: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Israele, mito e realtà. Il movimento sionista e la Nakba palestinese settant'anni dopo Giorgio Michele Cruciati Chiara - Edizioni Alegre, 2018 - Sulla Frontiera
Sono trascorsi settant'anni da un evento che ha trasformato il Medio oriente e il mondo intero, la fondazione dello Stato di Israele e la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese. Questo libro ripercorre la storia e l'attualità dell'idea di Israele, ricostruendo la genesi del movimento sionista e le sue conseguenze sulla popolazione palestinese attraverso analisi, ricerche, ricorso a fonti israeliane, palestinesi e internazionali, e con il racconto diretto di studiosi, esperti e protagonisti. Gli autori mettono a fuoco alcuni concetti ideologici fondanti lo Stato ebraico e le politiche concrete che ne sono conseguite in questi decenni. Un puzzle composto di frammenti diversi, ognuno dei quali fornisce un angolo di visuale sul progetto sionista e la sua attuale realizzazione: l'uso della terra e del lavoro, i concetti di cittadinanza e nazionalità, la proprietà e la sua confisca, il concetto di ritorno, lo « Stato unico, il sionismo e il neosionismo. E anche la dimensione planetaria, culturale e politica della questione israelo-palestinese che influenza non pochi governi e mobilita tante società civili. In questi settant'anni si è passati dà un sionismo "socialista", fondato sul mito della conquista della terra e del lavoro, a un nazionalismo religioso, con inevitabile spostamento a destra della società israeliana. Oggi a prevalere è la narrazione sionista della storia della Palestina e una costante rimozione: che nella terra promessa del racconto biblico dove i sionisti intendevano fondare uno Stato c'era un altro popolo, che sentiva quella terra come propria per il semplice fatto che ci viveva da secoli e secoli. Ed è questa l'origine della contraddizione irrisolta tra il mito di un focolare ebraico dove far tornare un popolo a lungo perseguitato, e la realtà di un progetto coloniale di insediamento.
Nel baratro. I Palestinesi, l'occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni Giorgio Michele - Edizioni Alegre, 2012 - Sulla Frontiera
La cronaca dei drammi quotidiani in Palestina è il rumore sordo, di fondo, della nostra contemporaneità. Michele Giorgio, con i suoi articoli, rompe quotidianamente il silenzio crescente intorno ad un popolo costretto a vivere da decenni sotto occupazione. Un'accurata selezione delle cronache, interviste, analisi e reportage restituisce in questo libro un'unica storia che va dal 2000 al 2012. Pur seguendo un criterio principalmente cronologico, il testo riesce a cogliere prospettive analitiche, spesso taciute, in merito allo scontro israelo-palestinese, non esclusivamente ideologico, ma ancor più politico, economico e sociale. E nel loro procedere, gli articoli conferiscono ad una realtà percepita spesso come molto lontana una connotazione di quotidianità e concretezza. Dalla "passeggiata" di Ariel Sharon sulla spianata delle moschee di Gerusalemme, che sprigionò la scintilla della seconda Intifada nel 2000, alla - rioccupazione israeliana delle città autonome palestinesi; dalla condanna all'ergastolo del "comandante dell'Intifada" Marwan Barghouti alla malattia "misteriosa" che nel 2004 uccise Yasser Arafat; dall'ascesa di Hamas all'offensiva "Piombo fuso". Fino al terribile e assurdo assassinio di Vittorio Arrigoni.
Vincenzo Rogadeo. Precursore del meridionalismo Giorgio Michele - Adda, 2019 - Storia E Documenti
I problemi più scottanti che Vincenzo Rogadeo affrontò e cercò di avviare a soluzione furono: la lotta all'analfabetismo, il riscatto della classe contadina, la trasformazione agraria, la promozione della cooperazione agricola e bancaria, le iniziative editoriali giornalistiche, la costruzione di ferrovie, la centralità dei Municipi, la formazione della classe dirigente, la bonifica del costume politico. Dalla lettura di questo libro si può evincere come i problemi affrontati da Vincenzo Rogadeo, nonostante l'impegno dei Meridionalisti classici del Novecento, permangono ancora oggi e continuano a reclamare una esauriente soluzione che ponga la parola fine ad una Questione che tutt'ora agita gli animi e divide l'Italia in un troncone di serie A ed uno di serie B. Di qui l'urgenza di un rinnovato impegno Meridionalista perché sia ripresa l'opera avviata da Vincenzo Rogadeo nel secondo Ottocento e portata avanti, ma non risolta, dai Meridionalisti classici del Novecento. La speranza è che finalmente si ritrovino coinvolte in un organico progetto sia l'Italia che l'Europa. È questo l'impegno per cui deve continuare a battersi il Meridionalismo del terzo millennio sempre partendo dal presupposto che, o l'Italia cresce insieme, oppure è destinata a rimane per sempre vittima di una inguaribile disuguaglianza.