Libri di Cur Giugno
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Città moncadiane. Architettura potere e territorio Giugno G. (Cur.) - Lussografica, 2024 - Storia E Tradizioni Di Sicilia
Il volume offre al lettore uno sguardo sui territori governati dai Moncada in Sicilia, tra Cinque e Settecento, da Caltanissetta alle aree etnea e madonita sino alla realtà aretusea per poi arrivare verso il nucleo girgentano/saccense. Feudi e città rappresentavano gli elementi sui quali si reggeva e fondava l'esercizio del potere nell'isola. I Moncada, duchi di Montalto, di Bivona e principi di Paternò, oltre che conti di Caltanissetta, Adernò, Augusta, Caltabellotta, Collesano e Sclafani, e signori di altre terre, hanno lasciato i segni della loro committenza in opere che ne testimoniano ancor oggi la ricchezza. Impianti urbani di nuova fondazione, castelli, palazzi, torri, monasteri, conventi e luoghi della produzione sono sia espressione della gestione del territorio che attestazione del connubio tra architettura, arte e potere politico finalizzato a conferire al casato influenza nel Parlamento siciliano e i connotati della nobiltà urbana.
Stato della città di Caltanissetta nel 1731 sotto l'arciprete Giovanni Agostino Riva Giugno G. (Cur.) Vullo D. (Cur.) - Lussografica, 2017
Lo Stato della Città di Caltanissetta sotto l'arciprete Giovanni Agostino Riva, pubblicato dalle Edizioni del Seminario e dalla casa editrice Lussografica, è uno dei manoscritti più significativi della storia della Chiesa nissena, conservato nel Fondo Capitolo della Cattedrale dell'Archivio Storico Diocesano. Agostino Riva - ultimo dei parroci della comunità di S. Maria La Nova e primo dei prevosti parroci della collegiata, pastore di insigne carità, dedito al restauro della chiesa e all'azione pastorale per la formazione cristiana e l'incremento della fede - con l'assistenza di alcuni presbiteri compilò nel 1731 lo Stato della città per il vescovo Lorenzo Gioeni de Cordova che, venuto nel 1730 al governo della diocesi di Agrigento, cui fece parte fino al 1844 anche Caltanissetta, aveva dato ordine a tutti i parroci dei comuni di redigere una relazione esatta sullo stato delle loro parrocchie. Il testo originale del Riva è stato trascritto integralmente dagli architetti Giuseppe Giugno e Daniela Vullo, arricchito anche di due pregevoli saggi introduttivi scritti dagli stessi; il primo sul rapporto tra Chiesa e società urbana a Caltanissetta, il secondo sulla Città nel primo '700.