Libri di Alessandro Giuli
Bibliografia di Alessandro Giuli: tutti i libri in vendita online Ideologie politiche
Gramsci è vivo. Sillabario per un'egemonia contemporanea Giuli Alessandro - Rizzoli, 2024 - Saggi Italiani
Può esistere una destra di sistema che non recida le proprie radici né corra il rischio d'inseguire la sinistra in ritardo? In questo pamphlet Alessandro Giuli affronta la contesa delle idee per costruire un progetto in divenire: rendere possibile dichiararsi «i più progressisti fra i conservatori». Affinché la nuova destra possa transitare dall'epica trasfigurata del Signore degli anelli per entrare nella realtà, come diceva Carlo Rosselli: «nell'era del ferro e del fuoco». Dalla celebrazione della Costituzione italiana alla vocazione sociale delle arti, dalla polemica contro la cultura woke al superamento del sovranismo; dal ritorno alla politica come fatica dello spirito alla ricerca di un nuovo umanesimo digitale e comunitario; dalla missione euro-mediterranea dell'Italia alla costruzione d'un racconto dinamico dell'identità nazionale. Questo sillabario rappresenta un diario di viaggio alla guida del MAXXI, un itinerario culturale senza reticenze né complessi di inferiorità o sindromi di grandezza, ma, scrive Alessandro Giuli, «libertario e liberatorio al contempo. Come la destra che vorrei».
Il passo delle oche. L'identità irrisolta dei postfascisti Giuli Alessandro - Einaudi, 2007 - Gli Struzzi
Un viaggio nell'universo politico, culturale, antropologico ed estetico della destra postfascita italiana, nata nel 1995 dallo scioglimento del Movimento Sociale Italiano e dalla nascita di Alleanza Nazionale. Alessandro Giuli racconta un passato che non passa, guardando alle tribolazioni identitarie di un mondo che non ha ancora sciolto i nodi della propria natura e della propria vera funzione: l'uso del potere, il leaderismo, l'estetica, l'antropologia del quotidiano postfascista. Nello stesso tempo ritrae anche l'universo dei militanti che, quasi a dispetto dei propositi della dirigenza politica del partito, non paiono essersi molto allontanati da un mentalità che si riconosceva sotto il segno dei Ray-Ban o degli stivaletti a punta, o aveva come letture obbligate i testi di Evola o Jünger... Il ritratto dii coloro che, delusi e scettici, guardano con diffidenza il nuovo corso della destra finiana: l'altra metà oscura del bipolarismo ideologico italiano.