Libri di Parini Giuseppe
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Alcune poesie di Ripano Eupilino Giuseppe Parini - Fabrizio Serra Editore, 2011 - Edizione Nazionale Opere Giuseppe Parini
"È ragionevole aspettarsi che l'opera giovanile d'un autore manifesti, nella ricerca di accenti propri, soluzioni formali e stilistiche oscillanti tra i richiami d'una tradizione esemplare e le proposte dei contemporanei, tra lusinghe d'una sperimentazione innovativa ed esercizi poetici personali, nati da cultura, sensibilità e gusto formatisi in esperienze ancor brevi di scuola e di vita. Anche la scelta del genere nel quale l'artista pensa di esprimere i contenuti a lui più congeniali appare dubbiosa fino a quando egli non ha maturato una chiara coscienza del senso e della funzione della propria arte. Alcune poesie di Ripano Eupilino non contraddicono tale realtà, ma ritraggono un'immagine del loro poeta già netta nei tratti essenziali. Si pensi alle mai smentite fonti poetiche dal mondo greco e dalla latinità presenti nella raccolta: Mosco, Anacreonte, Catullo, Orazio, Giovenale. Pure la forza dell'indignazione morale e la riprensione dei vizi sociali e culturali, che saranno nutrimento degli scritti pariniani e che matureranno nell'energia e nell'amarezza della grande satira, si leggono nei versi della prima raccolta; si riconosce inoltre, in essa, il gusto di una lingua modulata sul razionalismo della tradizione classica antica e dell'umanesimo moderno, senza preclusioni verso le novità contemporanee, ma ostile alla falsità di pensiero e alla sproporzione o sconvenienza delle immagini". (Dall'Introduzione)
Discorso sopra la poesia. Ediz. integrale Parini Giuseppe - Isolario Edizioni, 2026 - Minime Rotte
Che cos'è davvero la poesia? Un'arte sublime e "divina", come voleva la tradizione, o un inutile passatempo per oziosi? Nel "Discorso sopra la poesia" Parini affronta queste domande con lo sguardo lucido dell'Illuminismo e la sensibilità di uno dei maggiori poeti del Settecento italiano. Lontano tanto dagli entusiasmi retorici quanto dal disprezzo dei suoi detrattori, indaga l'origine e la natura della poesia, riconoscendone il fondamento nel cuore umano: essa nasce dalle passioni, le imita, le risveglia, e in questo movimento di affetti trova il suo diletto più autentico. Ma il piacere poetico non è evasione: può educare, affinare il sentire, rendere odioso il vizio e amabile la virtù. Il testo, una riflessione sorprendentemente attuale sul valore della letteratura, offre pure una critica vivace dei falsi poeti e del semplice "verseggiare", distinguendo con rigore la vera ispirazione dalla sola abilità formale.