Libri di Oriano Giusti
Bibliografia di Oriano Giusti: tutti i libri in vendita online Storia della filosofia occidentale
L'epoca del nichilismo. Appunti per una analisi del nostro tempo Giusti Oriano - Aurora Boreale, 2020
Come sentenziò in maniera esemplare Friedrich Nietzsche in uno dei suoi più celebri saggi, il nichilismo si manifesta quando i valori supremi dell'essere umano si svalutano. Significa che viene meno lo "scopo", che vengono meno le risposte alla fatidica domanda «perché?», presupposto indispensabile a qualsiasi evoluzione umana. In parole povere, significa che prevale l'annichilimento delle coscienze, e che vengono meno quelle certezze per secoli ritenute incrollabili, quei capisaldi rappresentati proprio da quei supremi valori che, nel lungo percorso della Storia umana, hanno rappresentato l'incentivo ad andare avanti, a crescere, a migliorarsi, a lottare per il futuro. Questo saggio di Oriano Giusti, il cui sottotitolo è Appunti per una analisi del nostro tempo, oltre a ripercorrere con maestria e con spirito critico gli sviluppi storici del pensiero nichilista, vede la luce in uno dei momenti più bui della storia umana, un momento di grande crisi e trasformazione in cui il "nulla" sembra avanzare inesorabilmente da ogni direzione. Tanto che, se non saremo capaci di invertire la rotta e di aprire la strada a un nuovo Rinascimento, rischiamo oggi di veder precipitare la nostra civiltà in un abisso senza ritorno.
La città perfetta. Appunti di filosofia e di architettura. Nuova ediz. Giusti Oriano - Nep Edizioni, 2018
Questo lavoro (che segue un mio precedente libro "L'islam sconosciuto ai mussulmani", Marco Del Bucchia Editore, 2017) si pone l'obbiettivo di evidenziare lo stretto legame tra architettura e filosofia. Tutti i manufatti hanno sempre rispecchiato - plasticamente - l'orientamento dell'uomo nei diversi periodi storici. Questi miei appunti, non trattano l'architettura dal punto di vista delle tecniche costruttive; sotto questo aspetto vi sono interi scaffali di studi particolareggiati. Prendendo in considerazione - per sommi capi - un lasso di tempo, che va all'incirca dall'anno mille ai giorni nostri, ho voluto sottolineare il passaggio da un'architettura filosofica - che narra, attraverso strutture e simboli, la dimensione spirituale dell'uomo ed il suo conseguente agire nell'universo - ad un'edilizia, che perdendo progressivamente la sua funzione, non semplicemente allegorica, di ponte fra "terra" e "cielo", si è ridotta ad una serie, monotona e senza fine, di "bussolotti di mattoni e di pietre", per usare le parole dell'architetto futurista Antonio Sant'Elia.