Libri di Lorenzo Gobbi
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Le Api del sogno. Per Emily Dickinson, Amherst, Mass. Una domanda sulla gioia Gobbi Lorenzo - Servitium Editrice, 2009 - Quaderni Di Ricerca
Emily Dickinson, la poetessa americana del XIX secolo che visse nascosta, appartata e quasi reclusa dal mondo, è l'interlocutrice di questa lunga e appassionata lettera di Gobbi, poeta e saggista che da diversi anni riflette sulla natura della gioia. A lei egli rivolge le proprie domande: cos'è la gioia? Perché visita improvvisa le nostre vite, per abbandonarle poi senza preavviso? Da un evento all'altro della travagliata esperienza della Dickinson, la domanda sulla gioia si fa sempre più pressante, fino alla risposta, che si trova in una delle tante poesie che ella lasciò ai posteri nei cassetti del proprio scrittoio, avvolte in nastri di seta colorata. La conclusione è semplice: "Forse, possiamo sperare". Le api che popolano le liriche della poetessa, nel sogno, accompagnano Gobbi e il suo lettore verso "il luogo della gioia e del respiro", in una consapevolezza nuova.
Emily e il vento Gobbi Lorenzo - Castelvecchi, 2017 - Cahiers
«Nella casa si affermava sempre più il rito quotidiano della tua presenza: all'alba, o prima ancora, scendevi silenziosa a fare il pane, nella cucina ampia: ravvivavi la fiamma, calcolavi proporzioni esatte per il sale e il lievito, la farina e l'acqua; mescolavi, impastavi, donavi forma con le dita esperte - e lasciavi fare al fuoco. All'alba, l'aria ti obbediva e trasportava fino al piano alto delle stanze il miracolo della fragranza» Da un luogo lontano, da un tempo nuovo, un uomo scrive a Emily Dickinson: non vuole parlarle di sé, ma raccontarle, immaginando, di Emily stessa. Davanti ai suoi occhi, ecco Emily ragazza, che amava il sogno e amava il gioco, con una gioia infantile e consapevole; ecco il suo mondo perduto, la sua città, Amherst, la famiglia e gli amici, il cane Carlo, le api e il vento dei suoi boschi. Lo sguardo dell'autore la insegue negli anni, fino alla solitudine scelta volontariamente: entra con lei nella stanza che ne divenne la dimora, apre i cassetti dello scrittoio, contempla l'abito bianco che la rivestì, ne ascolta le poesie e il silenzio inconfondibile.