Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Il superstite Governi Massimiliano - E/O, 2018 - Assolo
L'assassino è stato catturato, è colpevole di uno sterminio, ha ucciso due donne e due uomini: un padre, una madre, una figlia, un figlio. Il massacro è avvenuto in un piccolo paese italiano, quasi invisibile sulle carte, e l'analogia col caso della famiglia Clutter, scrupolosamente raccontato mezzo secolo fa da Truman Capote in "A sangue freddo", salta all'occhio in tutta la sua straordinaria precisione. Alla carneficina è scampato un terzo figlio che, sposato da poco, vive nella casa accanto, ma si trasferirà poi in quella del massacro. Passa le giornate nei suoi capannoni, è allevatore di polli, come lo era suo padre. Il processo all'assassino, un nomade slavo, si svolge in Serbia e il superstite chiede a un giornalista, che ha seguito la vicenda dall'inizio e ne ha scritto con una certa sensibilità e accuratezza, di accompagnarlo. Ed è come se due lembi di una ferita si accostassero per sanarsi a vicenda, per salvarsi. Non c'è alcun psicologismo in questo libro scritto con un passato remoto romanzesco, il più potente presente per chi legge: siamo irrimediabilmente nelle zone del mito, della favola primaria, nera e archetipica. Da una parte c'è un mondo che potrebbe essere il Nord Italia, ma anche qualsiasi posto dove la violenza e la ferocia imperano - e dall'altra parte c'è un'innocenza che non può cedere.
L'editor Governi Massimiliano - Blu Atlantide, 2020 - Blu Atlantide
Il corpo senza vita di un uomo, un noto editor letterario, viene ritrovato una mattina di dicembre nel parco della Caffarella: è quasi irriconoscibile, come se fosse stato maciullato da un branco di cinghiali. A indagare sul caso, un ispettore di mezza età venuto dal Sud, che una volta dirigeva una squadra di alto profilo ed è stato trasferito nella capitale forse per punizione. L'ispettore sembra ossessionato da questa storia e finisce per non pensare ad altro, la sua è una caccia senza tregua: si insedia in casa dell'editor, dorme nel suo letto in soffitta, guarda le cose che ha guardato lui, cerca di pensare quello che ha pensato lui, incontra i suoi familiari, gli scrittori che ha lanciato e anche quelli che ha rifiutato, l'editore per cui lavorava, un autore che in passato lo ha minacciato, una vecchia compagna di scuola. Studia tutte le sue carte, i manoscritti, le mail, le lettere. E rimane invischiato dalla bellezza della "donna dal viso di foglie", la moglie dell'uomo ucciso. Ambientato a Roma, "la città dei martiri", che non si può lasciare senza portarne le stigmate, è un noir esistenziale e un giallo dall'intreccio imprevedibile, ma soprattutto è un romanzo in cui la vita e la morte, e le parole che servono per raccontarle, si toccano continuamente in modo inaspettato.