Libri di Roberto Gramiccia
Bibliografia di Roberto Gramiccia: tutti i libri in vendita online Arti: argomenti d'interesse generale
Prossime uscite di Roberto Gramiccia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788895903583 Il libretto rosso dell'arte contemporanea. Ediz. illustrata
- 9788836165421 Vincent Van Gogh. Vita, opere e inquietudini di un genio universale
Se tutto è arte... Gramiccia Roberto - Mimesis, 2019 - Mimesis
"Io penso che il caos apparente che regna sovrano nel mondo dell'arte serva solo a chi vuole fare di essa un puro e semplice business. È giunta l'ora di fare un po' di ordine in questo caos per strappare l'arte dalle mani avide degli speculatori e restituirla al destino che da secoli le compete. Questo libro prova a farlo con parole semplici e dirette, rivolte a profani ed esperti. Se le idee che propone vi convincono, fatevene portavoci in molti. Non sarà ancora una guerra ma, almeno, una guerriglia contro il 'sistema dell'arte' di oggi." Prefazione di Alberto Dambruoso e postfazione di Pietro Folena.
Slot art machine. Il grande business dell'arte contemporanea Gramiccia Roberto - Deriveapprodi, 2012 - Deriveapprodi
Il sistema dell'arte, per come è venuto configurandosi negli ultimi decenni, somiglia a una slot machine. Cioè a una macchina per fare soldi imbrogliando la gente e premiando di tanto in tanto qualcuno, e conservando così l'illusione di facili guadagni. Nel caso del sistema dell'arte, la macchina è truccata due volte, la prima come tutte le slot machine, la seconda perché i soldi non vengono distribuiti a caso ma solo ad alcuni giocatori, gli stessi che l'hanno costruita: mercanti, case d'asta internazionali, musei, collezionisti professionali, banche, cordate di affaristi, curatori e artisti manager. Questo libro smonta e ricostruisce questo complicato dispositivo, mostrandone la vera natura e la distorta influenza esercitata su uno dei settori più significativi della creatività umana. L'arte, anziché espressione di una libera ricerca estetica, diventa una merce dalla quale il sistema cerca di spremere il massimo profitto. Una forma particolare di merce che possiede un unico valore, quello di scambio. E così l'acquisto dell'opera di un autore affermato diventa un'operazione simile a un investimento in borsa. I collezionisti diventano speculatori e il pubblico è sottoposto a un sistematico lavaggio del cervello che tende ad accreditare quello che resta di un'arte ormai fredda, cinica, ripetitiva e autoreferenziale. Business, tecnica, comunicazione, marketing sono i nuovi protagonisti dell'arte del XXI secolo...
Arte e potere. Il mondo salverà la bellezza? Gramiccia Roberto Cardaci Diana - Futura Editrice, 2014 - Saggi
L'idea guida di questo saggio è che l'arte, dall'inizio della storia, sin da quando cioè si afferma la divisione del lavoro e nascono le classi sociali, ha sempre avuto a che fare con il potere. Nel corso dei secoli le dinamiche di questa relazione hanno sicuramente influenzato l'arte, senza riuscire a modificarne l'intima essenza. Negli ultimi decenni, tuttavia, il potere tende a centralizzarsi a livello sovranazionale, assumendo una fisionomia che riflette, da un lato, l'affermazione e la naturalizzazione del capitalismo finanziario globalizzato e, dall'altro, il binomio tecnocrazia-ipercomunicazione. Questo nuovo tirannico dispositivo mette a rischio l'arte per come l'abbiamo conosciuta nel corso dei secoli, riportando all'ordine del giorno la questione della sua morte, ben oltre le previsioni di Hegel. Con lucidità e passione, l'autore indaga dapprima i rapporti fra l'origine dell'arte, la sua natura intima e il potere. Successivamente analizza le trasformazioni che questi rapporti hanno subito nel corso dei secoli, e l'attuale dominio dell'ultracapitalismo finanziario globalizzato, trionfante e insieme portatore di una drammatica crisi epocale. Ciò che questo dominio ha prodotto ha finito per trasformare l'arte in una sottomerce, mettendo a rischio la sua sopravvivenza nella plurimillenaria lotta per la difesa della propria libertà e autonomia. Prefazione di Alberto Burgio. Postfazione di Claudio Strinati.