Libri di Giuliano Gramigna
Bibliografia di Giuliano Gramigna: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Viaggio al termine del Novecento. Il romanzo italiano da Pasolini a Tabucchi Gramigna Giuliano Di Stefano P. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2013
Dagli anni cinquanta fino all'alba del nuovo millennio, Giuliano Gramigna è stato uno dei critici militanti più assidui e più acuti del nostro dopoguerra: amato e temuto dagli scrittori, ha saputo interpretare i nuovi fermenti del secondo Novecento, dallo strutturalismo alla psicoanalisi, e ha fornito una lettura sempre attenta e appassionata delle vicende letterarie italiane. Nonostante ciò, il suo nome è spesso trascurato dalle storie più aggiornate della critica, forse per la sua naturale discrezione, ma anche per la sua posizione ibrida tra i moduli accademici e quelli giornalistici. Questo libro raccoglie 79 recensioni di romanzi italiani stese da Gramigna tra il 1955 e il 2003 e si propone di colmare una grave lacuna culturale rendendo omaggio alle sue qualità di lettore versatile e curioso, alla sua capacità comunicativa, alla sua straordinaria fiducia nel testo letterario, all'etica di un mestiere che sta oggi vivendo una forte crisi di identità. Una raccolta destinata a quanti vogliano conoscere dall'interno la nostra letteratura, dai capolavori entrati nel canone scolastico (Gadda, Moravia, Pasolini...) fino ai "minori" che, spesso ingiustamente, ne sono stati esclusi e che, nel disegno di Gramigna, acquistano una luce imprevista.
Federigo Tozzi Gramigna Giuliano - Ist. Poligrafico Dello Stato, 1999 - Cento Libri Per Mille Anni
Federigo Tozzi - Ist. Poligrafico dello Stato
Quello che resta Gramigna Giuliano - Mondadori, 2003 - Lo Specchio
Critico letterario e poeta, nato a Bologna nel 1920, Giuliano Gramigna sembra trarre dalla vecchiaia il miracolo di una semplicità profonda e di un'impressionante lucidità di sguardo sulle cose. Il poeta considera, come dice il titolo, "quello che resta", vede l'esistere come un mediocre residuo, e prende nota degli strani barlumi di senso che gli pervengono dal presente o dalla memoria.