Libri di Mattia Granata
Bibliografia di Mattia Granata: tutti i libri in vendita online Storia economica
Cultura del mercato. La commissione parlamentare d'inchiesta sulla concorrenza (1961-1965) Granata Mattia - Rubbettino, 2007 - La Memoria Dell'impresa
Il "monopolio", o almeno ciò che nell'Italia del dopoguerra si definiva così, era un concetto multiforme. Con questa parola si indicavano gli intrecci fra gli interessi delle grandi famiglie industriali, gli incroci tra i principali soggetti economici e tra i settori, i legami tra imprese private e pubbliche, i nessi tra sistema produttivo e bancario, gli eccessi dell'intervento statale in economia, i conflitti di interessi tra politica e imprese. Il confronto tra chi lo difendeva e chi lo criticava, per motivazioni ideologiche o per sfiducia nella riformabilità dei suoi meccanismi fisiologici, segnava il pensiero, l'attività e la politica economica del periodo; e quindi la storia dell'economia italiana. In questa lotta fra interessi contrapposti i concetti di mercato, di concorrenza e di tutela della libera competizione economica, svanivano per riemergere solo dopo decenni. Vi fu un momento di riflessione ufficiale che rimane oggi pressoché dimenticato così come allora rimase senza conseguenze concrete: l'attività della Commissione parlamentare di inchiesta sui limiti alla concorrenza nel campo economico. Negli anni sessanta i lavori della Commissione costituirono un tentativo di chiarire le condizioni del mercato e furono testimonianza del dibattito tra i principali protagonisti economici, culturali e politici dell'epoca.
Storia del modello Milano. Oltre un secolo di innovazioni economiche e sociali Granata Mattia - Biblion, 2025
Il concetto di "modello Milano" descrive una città che nella storia è sempre stata "capitale di qualcosa", una metropoli intelligente, che ha saputo fondare la sua identità su due rotaie parallele: da un lato, le innovazioni tecnologiche, economiche e produttive; dall'altro lato, le innovazioni sociali, culturali e istituzionali necessarie per costruire una modernità basata, oltreché sulla ricchezza, pure sulla coesione sociale. Il modello Milano, insomma, è veicolo di un genius loci che affonda le sue radici e coglie i suoi frutti in una storia plurisecolare, che ha plasmato l'identità della città attraverso trasformazioni economiche, sociali e istituzionali. Ritornare sui binari di un autentico - e non malinteso - modello Milano significherà nei prossimi anni riequilibrare tradizione e futuro: solo così la città potrà guardarsi allo specchio e, dopo molto tempo, riconoscersi.