Libri di Matteo Grandi
Bibliografia di Matteo Grandi: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La verità non ci piace abbastanza. Il virus della disinformazione fra bufale, web e giornali Grandi Matteo - Longanesi, 2021 - Le Spade
Oggi la disinformazione è un mostro tentacolare che si allarga a macchia d'olio e che può contare su una rete di fiancheggiatori, più o meno consapevoli, molto nutrita. Dalla politica che ha scelto le fake news come nuova forma di propaganda, al giornalismo tradizionale che, travolto dalle nuove tecnologie e dalla competizione con le dinamiche del web, sta rincorrendo sensazionalismo e clic spesso a scapito della veridicità e della qualità delle notizie. E mentre la notizia si trasforma in prodotto e come tale viene trattata, gli utenti online, già disorientati e spesso condizionati dalle fake news tradizionali, sono portati ulteriormente fuori strada da profilazione e algoritmi che hanno la pretesa di selezionare per noi le fonti e le informazioni. Un quadro estremamente instabile in cui la pandemia e l'infodemia che ne è scaturita hanno contribuito a creare la tempesta perfetta. Eppure anche noi utenti abbiamo le nostre responsabilità. Spesso troppo pigri per approfondire, a volte troppo pieni di pregiudizi per mettere in discussione le cose che leggiamo, ci stiamo assuefacendo a una forma di informazione che proprio grazie alla rete potremmo testare e verificare. Se solo la verità ci stesse abbastanza a cuore...
Far Web. Odio, bufale, bullismo. Il lato oscuro dei social Grandi Matteo - Rizzoli, 2017 - Varia
Insulti, discriminazioni di ogni genere, misoginia, istigazione alla violenza, omofobia, fake news dal retrogusto razzista e anti-scientifico, revenge porn. Solo per citare le manifestazioni più evidenti. Non c'è alcun dubbio che la Rete, in particolare con i social media, sia diventata un luogo nel quale scaricare rabbia e frustrazioni senza sensi di colpa, in cui attaccare ferocemente personaggi pubblici o emeriti sconosciuti con la sola colpa di avere opinioni diverse. A monte di questa valanga di fango sembra esserci l'idea che Internet sia una zona franca, un Far Web in cui non esistono regole, in cui vige l'impunità e dove è legittimo e pratico farsi giustizia da sé. Ma è poi davvero colpa della Rete se la gente odia? Siamo veramente disposti a mettere in gioco la nostra libertà d'espressione per portare avanti una crociata indiscriminata contro l'odio online? Qual è, in questa partita, il ruolo che giocano le diverse piattaforme? Quanto incide su certe derive la mancanza diffusa di educazione digitale? E qual è il quadro normativo a cui fare riferimento oggi? In questo saggio ricco di esempi tratti dalla cronaca recente, Matteo Grandi indaga da vicino il fenomeno dell'inquinamento della Rete in tutte le sue manifestazioni, per spiegarci di cosa parliamo quando parliamo di odio.
#Arrivo arrivo. La corsa di @matteorenzi da Twitter a Palazzo Chigi Grandi Matteo Tallei Roberto - Fazi, 2014 -
"Arrivo, arrivo!", twittava Matteo Renzi dall'interno dello studio alla Vetrata del Quirinale, mentre il suo colloquio con Napolitano per presentare la lista dei ministri andava prolungandosi oltre le aspettative e i giornalisti, fuori, si chiedevano cosa stesse accadendo. Un "cinguettio" che rompeva ogni tabù istituzionale ma che è anche un po' la summa di tutta la comunicazione social del premier più giovane della storia repubblicana. Conciso, immediato, spontaneo, ironico, leggero, interattivo e a volte anche sfrontato: Matteo Renzi ha inaugurato un nuovo modo di porsi nell'arena politica, rivoluzionando sia il vecchio e noioso politichese della prima Repubblica che lo stile da televendita dell'era berlusconiana. E Twitter non poteva che esserne lo strumento privilegiato. "#Arrivo Arrivo" è dunque l'analisi della comunicazione di Matteo Renzi, vista esclusivamente attraverso i suoi tweet. In fondo oggi Renzi e Twitter sono un binomio praticamente indissolubile. L'ex sindaco è oggi il capo di governo europeo con più follower e analizzarne le dinamiche e il linguaggio attraverso la popolare piattaforma di microblogging ci aiuta a capire il ruolo strategico di Twitter nella moderna comunicazione politica. Ma "#Arrivo Arrivo" è anche la storia di un amministratore di provincia che vuole cambiare l'Italia e della sua lunga corsa da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi.