Libri di Andrea Gritti
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Autostrada del Brennero. Architetture e paesaggi. Mappe iconografiche Gritti Andrea - Rubbettino, 2023 - Sideways
L'Autostrada del Brennero è uno dei segmenti più rilevanti della rete stradale europea: lunga 314 chilometri, supera oltre 1300 metri di dislivello tra il Passo del Brennero, dove si connette con l'omonima Autobahn austriaca, e Campogalliano, dove incontra l'Autostrada del Sole. L'E45, la rotta europea cui formalmente appartiene, raggiunge in territorio italiano lo Stretto di Messina e oltre le Alpi quello di Kattegat, mettendo in comunicazione due cruciali collegamenti marittimi del Mediterraneo e del Mare del Nord. Oggetto di molte ricerche prima e dopo la sua definitiva conclusione, nel 1974, l'Autostrada del Brennero merita di essere studiata come un'architettura, indagando le qualità della pianta, della sezione, dell'alzato. Da questa prospettiva, i ponti, i viadotti, i trafori, gli svincoli, i caselli, le aree di sosta e di servizio, che si succedono lungo il rilevato originario, appaiono come le parti di un'opera unitaria, concepita per misurarsi con le scale del territorio e del paesaggio. Per comprendere questa infrastruttura e per maneggiare queste scale, il primo volume della ricerca condotta sull'Autostrada del Brennero da un gruppo di studiosi del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, pubblica una selezione delle fotografie realizzate tra il 2021 e il 2022 da Giovanni Hänninen. Oscillando attorno all'asse autostradale, l'obiettivo del fotografo ha selezionato parti della Pianura Padana, delle valli dell'Adige e dell'Isarco, delle Alpi, facendo intravedere, nell'insieme dei ritratti, gli elenchi, gli indici e i contenuti delle mappe che si dovranno rappresentare per condurre l'Autostrada del Brennero lungo il complesso tragitto della transizione ecologica. Prefazione di Renato Bocchi.
Autostrada Novissima. Architetture in sequenza lungo l'A4 tra Bergamo e Milano Gritti Andrea Zanda Claudia - Rubbettino, 2018 - Varia
"Dal secondo dopoguerra ad oggi, in Europa e in America, l'osservazione a 'grande scala' delle infrastrutture di trasporto ha permesso alla cultura del progetto architettonico e urbano di conseguire notevoli risultati nella comprensione di quali siano state e quali potrebbero essere le dinamiche di trasformazione degli spazi densamente abitati. Allo stesso tempo sono pochi - e probabilmente per questa ragione assai celebri - i contributi che hanno scelto di osservare le infrastrutture di trasporto alla scala dell'architettura, con l'obiettivo di comprendere come abbiano preso forma non solo paesaggi "generici" ma anche contesti "specifici". Dedicato all'autostrada Milano - Bergamo, 90 anni dopo la sua inaugurazione, questo volume analizza una dozzina di opere di architettura, che a loro modo hanno contribuito a costruire la Strada Nuova lungo la quale si è rappresa la sezione più significativa della metropoli padana".
Modulazioni Gritti Andrea - Maggioli Editore, 2018 - Politecnica
Tra le parole che costituiscono il vocabolario dell'architettura moderna, "scala" è una di quelle che si sono affermate solo alle soglie del novecento, emancipandosi dopo un lungo percorso dai concetti di "misura" e "proporzione". Interrogando i trattati di Vitruvio, Alberti e Palladio, i dizionari di Quatrémere de Quincy e Viollet-le-duc e il Modulor di Le Corbusier, questo libro riflette su come il concetto di "scala" possa offrire all'architettura gli strumenti, teorici e pratici, per raccogliere le sfide che riguardano la trasformazione degli insediamenti umani, oggi. «Porre a oggetto dello studio uno strumento, seppure assunto a paradigma, comporta una attesa di esito. Se la ricerca è tale, qualcosa dovrà pure trovare. Come costruire una conoscenza progressiva sul progetto di architettura? Come individuarne una consistenza che permetta di cumulare risultati? A dispetto delle tante teorie normative dell'architettura che si propongono come teorie del dover essere del mondo, questa ricerca sulla scala è innanzi tutto una descrizione di un modo di operare. In questo senso il libro presuppone una epistemologia e dunque una teoria del progetto». Giovanni (Durbiano). "Si fecero costruire dei pali di otto metri di altezza, dipinti alternativamente di nero e di bianco e ciascuno coronato da una bandiera bianca. Si tentava una prima occupazione del terreno. Gli angoli dei palazzi furono indicati con pali bianchi e neri. Ci si accorse che gli intervalli tra gli edifici erano troppo larghi. Con grande ansietà e angoscia si dovette prendere una decisione su quel terreno illimitato [...] Si avvicinarono i pali per tentativi. Era una battaglia di spazi scatenata dentro la testa. Aritmetica, texturique, geometrica: tutto si sistemerà quando tutto sarà ultimato! Per il momento i buoi, le vacche e le capre passano attraverso i campi bruciati dal sole, guidati dai contadini." le Corbusier, Modulor 2, 1954, (trad. it. il Saggiatore, Milano, 1974, p. 226-27)