Libri di Jessica Gritti
Bibliografia di Jessica Gritti: tutti i libri in vendita online ARTI
Fiorentini a Milano. Mecenati e architetti alla corte degli Sforza (1450-1476) Gritti Jessica - Franco Angeli, 2025 - Dastu
Gli edifici promossi dai fiorentini a Milano sono tuttora considerati come alcune delle fabbriche più rappresentative del Quattrocento nella città degli Sforza. Si tratta della committenza di Cosimo, Piero e Giovanni de' Medici e di Pigello e Acerrito Portinari, i banchieri che stabiliscono a Milano la filiale così tanto importante per le finanze stesse del ducato. Valutare le scelte architettoniche dei mecenati fiorentini a Milano e degli architetti da questi direttamente consigliati ai duchi - e considerare il loro rapporto con gli Sforza - è fondamentale per delineare il complesso mutare del linguaggio architettonico nel secondo Quattrocento lombardo, fatto di un complicato intreccio di istanze differenti che conducono man mano alla formazione di un gusto all'antica con esiti variegati e originali. Il volume vuole illustrare quanta Firenze esiste nella Milano dei primi duchi Sforza, Francesco e Galeazzo Maria, attraverso la disamina dei progetti promossi dai Medici e dai Portinari, con una revisione integrale delle fonti, nuove ricerche documentarie e nuove letture interpretative.
Architettura, pittura e oreficeria nel Novarese. Studi e nuove riflessioni Gritti Jessica Mira Paolo Brison Benedetta Di Palma L. (Cur.) - Booksystem, 2023
Il titolo anticipa la variegata gamma di temi artistici e storici proposti nella raccolta curata da Luca Di Palma, che abbraccia un arco temporale di ben 800 anni. Il saggio di Jessica Gritti che propone nuove importanti scoperte relative alla figura del fiorentino Benedetto Ferrini tra gli architetti scelti da Galeazzo Maria Sforza nella realizzazione del Castello di Galliate mai emerso negli studi finora pubblicati. Simone Riccardi affronta l'analisi dettagliata della decorazione pittorica cinquecentesca della chiesa di Santa Maria delle Grazie (San Martino) a Novara, illustrata da una campagna appositamente realizzata da Booksystem. Segue la relazione di Benedetta Brison relativa al recente restauro, a cura della Soprintendenza, di una tela raffigurante una Madonna con Bambino e Santi rinvenuta a Mercurago. Paolo Mira pone una riflessione sull'architettura neoclassica a Novara nel XIX secolo incentrata in particolare sulla figura di Stefano Ignazio Melchioni. Silvia Faccin, ci porta alla fine dell'XI secolo attraverso una preziosa legatura orafa che racchiude oggi il Lezionario Epistolario CV (1) della Biblioteca Capitolare di Santa Maria a Novara.
Echi albertiani. Chiese a navata unica nella cultura architettonica della Lombardia sforzesca Gritti Jessica - Il Poligrafo, 2014 - Saggi
La chiesa di sant'Andrea di Mantova ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione in area lombarda del linguaggio architettonico di Leon Battista Alberti, divenendo polo di significativa attrazione culturale per i territori limitrofi. Un riconoscimento unilaterale del magistero albertiano rischia tuttavia di occultare l'intrinseca ricchezza della cultura lombarda, nell'ambito della quale si stratificarono novità di rilievo già nel corso del XV secolo. L'analisi di un piccolo gruppo di chiese edificate in territorio lombardo tra la seconda metà del XV secolo e il primo decennio del Cinquecento permette di riconoscere un linguaggio aperto a suggestioni e innovazioni eterogenee, consentendo una più ampia riflessione sul carattere variegato della cultura architettonica del ducato sforzesco. Le chiese di san Sigismondo di Cremona, di santa Maria Assunta di Maguzzano, di santa Maria delle Grazie di Soncino e di santa Maria delle Grazie di Castelnuovo Fogliani, edifici monastici situati al di fuori dei centri maggiori, sono qui contestualizzate e analizzate all'interno del panorama architettonico della loro epoca, guardando alla varietà di soluzioni e modelli di riferimento, al rapporto con la tradizione autoctona e con quelle istanze ereditate da Filarete, Alberti e Bramante che rappresentano una componente costitutiva del linguaggio architettonico del secondo Quattrocento lombardo.