Libri di Ruggero Guarini
Bibliografia di Ruggero Guarini: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Chiunque tu sia Guarini Ruggero - Il Notes Magico, 2009 - La Biblioteca Di Mercurio
C'è il gelido soffio delle Operette morali negli arcani, mirabili e spaventosi, di Guarini. Inquietante è la grazia con cui il poeta fa danzare le sue oscenamente innocenti creature sulle acque inesorabili dei propri versi. Non arretra davanti al Dio misterioso e beffardo che anima la natura; nessun subdolo progetto cosmico che la poesia non possa portare aldilà del bene e del male, o al di qua, nel caos primigenio ove bene e male sono intrecciati come piante lacustri.
Miti d'amore Guarini Ruggero - La Scuola Di Pitagora, 2016 - Narrazioni
Raramente si sono lette, sul rapporto fra eros e mito, pagine così profonde e insieme vive e briose, come quelle che Ruggero Guarini scrisse nei suoi ultimi anni di vita per il quotidiano "Il Foglio", adesso riunite per la prima volta in questo volumetto. Nel ratto di Proserpina, nella vicenda di Amore e Psiche o nella storia di don Giovanni egli illumina il significato del mito anche per aspetti sinora trascurati dalla critica professionale, mostrandone d'altra parte sia l'intramontabile bellezza sia il contrasto bruciante col nostro presente. Non sempre, tuttavia, si tratta di un mito: talvolta è un'ossessiva esperienza vissuta, come quella cantata dal poeta latino Properzio in un'elegia sublime e straziante che non a torto Guarini definisce "la più bella poesia d'amore".
Un pizzico sulla mano Guarini Ruggero - Il Notes Magico, 2006 - La Biblioteca Di Mercurio
Discendente per sangue caldo e tagliente lama dai Maistre e dai Bloy, di Ruggero Guarini sono note la generosità feroce e l'anacronismo profetico, in tale eccesso da sconcertare detrattori e ammiratori. Ma c'è anche un altro Guarini: l'innamorato traduttore di Basile e di Joyce, il poeta di queste quartine scritte nella metà degli Anni Ottanta. Nei versi la furia del guerriero si acquieta all'apparire del nulla e, soprattutto, del nonnulla. Cessa il fragore delle armi e si leva il canto.