Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La talpa di Waterloo Guerra Adriano - Futura Editrice, 2013 - Carta Bianca
Questo romanzo è un piccolo capolavoro fuori dagli schemi abituali della narrativa. Intanto perché ha una sua storia nella storia. L'autore, noto giornalista e storico dei comunismi, l'aveva scritto nel 1998. Un apologo morale, portato a termine tra un saggio storico e l'altro, rimasto a lungo "imprigionato" nella memoria di un hard disk da dove è riemerso solo dopo la morte del suo autore, avvenuta nei primi giorni del 2011, grazie all'amore della sua donna e all'aiuto di un giovane tecnico. È un originale racconto, non privo d'ironia, che parla dei protagonisti della battaglia culturale dei comunisti italiani, delle loro illusioni, delle loro speranze mal riposte, della loro fiducia nella cultura e nell'uomo, e della loro "Waterloo". Eppure - è la conclusione del romanzo - non tutto questo retaggio va cancellato. Il passato non può essere messo da parte se si vuole costruire un futuro perché, come insegna la talpa della storia, è scavando "nel passato e nel presente, anche nei giorni e nei luoghi delle sconfitte e dei crolli" che si possono porre le premesse per la storia a venire. Prefazione di Bruno Gravagnuolo.
Il prof di arte. Arte moderna, adolescenza, varie ed eventuali Guerra Adriano - Youcanprint, 2026
E se una lezione d'arte cominciasse proprio con una frase irriverente?"Lo saprei fare anch'io." "Sembra fatto in dieci minuti." "Quello senza l'orecchio?" "Ma quello è un cesso!" "È solo uno scarabocchio!" Nella 3ª B di una scuola media italiana, le grandi opere dell'arte moderna non entrano in classe in punta di piedi. Arrivano attraverso domande scomode, battute impulsive e sguardi perplessi.Adriano Guerra è un insegnante di Arte e Immagine. In classe con lui ci sono Mattia, provocatorio e imprevedibile; Alma, fragile e silenziosa; Edoardo, preciso fino all'ansia; Greta, Sofia, Lorenzo, Davide e Pollock, il cane che dorme sotto la cattedra. Attraverso dialoghi, lezioni impreviste e improvvisate, consigli di classe interminabili, inciampi, ironia e momenti di sorprendente intensità, Il Prof di Arte accompagna il lettore dentro l'arte moderna con un linguaggio semplice e accessibile. Le opere diventano occasioni per parlare di percezione, fragilità, identità, diversità, vergogna, coraggio, appartenenza, attivismo e libertà creativa.