Libri di Marco Guerrini Irene Pluviano
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Le case del soldato. Fra bordelli, osterie e il rifiuto del massacro Guerrini Irene Pluviano Marco - Gaspari, 2022 - Collana Storica
Le Case del soldato furono istituite sia al fronte, sia in tutta Italia con il contributo determinante dei cappellani militari e preti-soldato e, nel paese, del laicato cattolico. Crebbero costantemente nel numero e nella qualità e quantità dei servizi offerti ai combattenti. Lo scopo di questa grande convergenza di sforzi, cui parteciparono anche organizzazioni straniere, fu la gestione del tempo libero dei soldati, per riaffermare i valori religiosi e patriottici in un ambiente "sicuro", che tenesse i combattenti al riparo da alcool, sesso e socialismo, cercando di evitare che la stanchezza e l'orrore del massacro potesse condurli al rifiuto della guerra. Prefazione di Emilio Franzina.
Savona, 1° marzo 1944: lo sciopero. «Inutili sono stati tutti i passi fatti, inutile ogni ricerca». Operai e città tra resistenza, repressione, esigenze dell'economia di guerra nazionalsocialista Guerrini Irene Pluviano Marco - Impressioni Grafiche, 2021 - Storia Arte Territorio
Savona, 1° marzo 1944: lo sciopero. «Inutili sono stati tutti i passi fatti, inutile ogni ricerca». Operai e città tra resistenza, repressione, esigenze dell'economia di guerra nazionalsocialista - Impressioni Grafiche
Dalla Liguria al Reich. Tra fascismo monarchico e Repubblica Sociale Italiana. Lavoro, violenza e coazione per l'economia di guerra nazionalsocialista. Ediz. integrale Guerrini Irene Pluviano Marco - Novalogos, 2022 - Storia
Dal 1938 al 1945 dalla Liguria partirono almeno 14.000 uomini e donne alla volta del Reich nazionalsocialista, nell'ambito del gigantesco trasferimento di forza lavoro operato dai tedeschi in tutta Europa. Spinti dapprima dalla disoccupazione e dai bassi salari dell'Italia fascista, dopo l'Armistizio furono in grande maggioranza vittime di retate urbane, rastrellamenti nelle campagne e nei piccoli centri, razzie nelle fabbriche in occasione degli scioperi, prelievi dalle carceri di detenuti politici e comuni. Tra settembre 1943 e gennaio 1945 almeno 9.000 uomini e donne rappresentarono il contributo della Liguria al lavoro italiano nel Reich, che, in forma largamente coattiva, vide il trasferimento oltre il Brennero di almeno 100.000 nostri connazionali.