Libri di Angelo Guglielmi
Bibliografia di Angelo Guglielmi: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
Sfido a riconoscermi. Racconti sparsi e tre saggi su Gadda. Con Libro in brossura Guglielmi Angelo - La Nave Di Teseo, 2019 - Le Polene
"Io non ho mai scritto di me, ho in odio l'autobiografia ritenendola il male degli ultimi trent'anni della narrativa italiana, ma sento il bisogno di esternare alcuni ricordi della mia vita di bambino e di adolescente, che per la loro diciamo singolarità sono decisivi per dare il giusto significato alla performance, le incertezze e i fallimenti della mia vita di adulto. Giacché molte cose non tornano nella mia vita, e ciò che pare certo diventa pericolante né impedisce esiti finali indesiderati. Forse il contenuto di quei ricordi ci fornisce qualche luce di chiarimento. Dunque un piccolo breviario laico, da prendere e abbandonare all'occasione, costituito di ricordi autobiografici, giudizi e considerazioni sulla letteratura italiana da metà del secolo scorso a oggi, sulla televisione, sul cinema, sulla politica (che sono i quattro ambiti in cui mi sono impegnato nella mia lunga carriera di lavoro)." (Angelo Guglielmi)
Il romanzo e la realtà. Cronaca degli ultimi sessant'anni di narrativa italiana Guglielmi Angelo - Bompiani, 2010 - Saggi Bompiani
Guglielmi traccia un originale bilancio della letteratura italiana contemporanea, dal 1950 a oggi, attraverso il rapporto tra realtà e rappresentazione artistica, ovvero come i fatti si trasformano in racconto letterario. Un rapporto che chiama in causa categorie sfuggenti come quella di realismo o di imitazione: la fiducia nella capacità del linguaggio di rappresentare la realtà è entrata definitivamente in crisi alla metà dell'Ottocento, con Baudelaire, Flaubert, Manet - e lì bisogna cercare le radici delle avanguardie novecentesche, che usano la lingua per andare oltre le apparenze, per rivelare una verità nascosta. Un percorso cronologico scandisce l'analisi pungente degli autori e delle correnti, individuando tre vie seguite in Italia dai narratori per "provocare" la realtà e renderla ancora rivelatrice: la linea del fantastico-fiabesco di Calvino, la linea del barocco linguistico di Gadda e la linea del lirismo vittoriniano. A queste scelte "progressive" si sono invece contrapposti i "conservatori" che continuavano a guardare all'Ottocento, Moravia e Pratolini su tutti. Oggi si parla infine di un "ritorno alla realtà", di storie che nascono dalla cronaca e dall'attualità: per Guglielmi, tuttavia, il romanzo storico è l'unico genere che produce il distacco necessario affinchè i fatti acquistino il valore metafisico che li rende narrabili romanzescamente.