Libri di Giuseppe Guida
Bibliografia di Giuseppe Guida: tutti i libri in vendita online Architettura
Deliriousnapoli. Narrazioni urbanistiche da una metropoli instabile Guida Giuseppe - Guida, 2017 - Sudurbana
Raccontare le vicende di un territorio attraverso modelli analitici legati all'urbanistica, come prova a fare questo libro, è un'operazione complessa e, per molti versi, grama. Essendo un campo composito, ogni riflessione trova il suo contrario, ogni politica la sua controproposta, ogni emergenza un responsabile diverso a seconda dell'osservatore. Il libro raccoglie gli editoriali di Giuseppe Guida pubblicati su "La Repubblica/Napoli" a partire dal 2006. Saggi brevi, che provano a centrare la dimensione territoriale dei cambiamenti inserendola nella cornice del dibattito urbanistico contemporaneo. Un racconto parziale, dal quale emerge la frammentarietà, l'illogicità, in molti casi il delirio, appunto, di una gestione dei fatti urbani a volte incomprensibile e, in troppi casi, instabile e non concludente. Gli scritti mescolano una prosa rigorosa e scorrevole e una "sottile vena di ironia" con le quali formulare proposte innovative e "punti di vista strutturati e originali", come scrive nella prefazione al libro Giustino Fabrizio, per più di dieci anni direttore della redazione napoletana de "La Repubblica". E così Giuseppe Guida, quasi come il "flâneur" descritto da Walter Benjamin, e cioè una sorta di osservatore impressionistico della realtà metropolitana, ma dalla rigorosa tensione etica, accompagna il lettore nella congestione di fatti, luoghi, persone e personaggi che compongono il caleidoscopio di una realtà che, nel bene o nel male, continua a meravigliare (e a preoccupare). Prefazione di Giustino Fabrizio.
Immaginare città. Metafore e immagini per la dispersione insediativa Guida Giuseppe - Franco Angeli, 2011 - Urbanistica
Il libro affronta il tema della bassa densità insediativa e, in generale, delle forme urbane contemporanee, attraverso le metafore e le immagini testuali utilizzate sia per descriverle che per pianificarle. In questo modo i nuovi "fatti urbani" vengono reinterpretati secondo una chiave conoscitiva che fa perno sul racconto, sull'immaginazione, sulla metafora e, più in generale, su di una dimensione discorsiva della costruzione di saperi attorno alla città contemporanea. Proprio nelle ricerche sulla dispersione, infatti, un ruolo determinante è stato svolto da immagini, immaginazioni e visioni metaforiche di futuro utilizzate per descriverla. Dalla città diffusa alla città dispersa e diramata, dalla ville éclatée, alla großstadt, alla metapolis, alla ipercittà, queste e tante altre immagini, sono state assunte per costruire "racconti" che aggiornassero un modello culturale persistente della città europea come città concentrata e contrapposta alla campagna e alla periferia. Nel libro, ad una prima descrizione della dispersione, secondo un modello topologico, segue un'analisi dell'approccio metaforico alla descrizione, alla ricerca e al progetto, per poi mettere a fuoco alcune delle principali immagini con le quali, in Italia, si è descritta la dispersione e la bassa densità insediativa.
Punto, linea, città. Schizzi, schemi e mappe nel progetto urbanistico Guida Giuseppe - Clean, 2013 - Urbana. Studi Per La Città Contemporanea
Tecniche minimali di disegno, punti di vista instabili, confluenze di discipline diverse, retoriche e modalità di rappresentazione allusive. Il progetto della città è fatto anche di questi materiali, intercettando uno spazio urbano sempre meno omogeneo e isotropo, ma maggiormente plurale, molteplice, talvolta drammatico o fantasmagorico. L'urbanistica e l'architettura si mostrano come saperi nei quali il visuale è centrale: schizzi, mappe, schemi, diagrammi, concept, formano immagini di un caleidoscopio di città, luoghi e progetti di cui questo libro prova a rileggere lo sviluppo suggerendo una sorta di narrazione, che attraversa, in particolare, il Novecento, arrivando a intercettare i profondi mutamenti nell'attività del progettare la città e i paesaggi della contemporaneità. Si tratta di riduzioni e interpretazioni necessariamente semplificanti della realtà, artifici icastici e persuasivi. Immagini "inesatte", che, per la loro apparente indeterminatezza, consentono di essere reinterpretate e risemantizzate, di "capirsi meglio". Non solo materiali dell'esperto, quindi, dell'architetto, dell'urbanista, ma elementi collocati oramai nell'immaginario visivo contemporaneo, e il loro utilizzo nel progetto di città è tra i mezzi più ricchi e utili, ponendosi come solida alternativa al paradigma razionale, eccessivamente codificato e, di conseguenza, non mediato e poco condiviso.