Libri di Giorgio Guidelli
Bibliografia di Giorgio Guidelli: tutti i libri in vendita online EUROPA
Porto d'armi. Indagine sui rapporti br-palestinesi Guidelli Giorgio - Quattroventi, 2012 - Materiali
Porto d'armi. Indagine sui rapporti br-palestinesi - Quattroventi
Terra di piombo Guidelli Giorgio - Quattroventi, 2007 - Materiali
Nel nuovo libro di Giorgio Guidelli, "Terra di piombo", si ripercorrono gli anni che hanno segnato le Marche dal 1976 al 1982 attraverso lotte, incontri clandestini, disordini; Numana, località costiera nei pressi di Ancona, fu la base di partenza dello yacht dei terroristi che in Medio Oriente si rifornì di armi e missili palestinesi. Fu la Regione che diede i natali a Mario Moretti (Porto San Giorgio), leader delle nuove Brigate rosse e che organizzò il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro; Patrizio Peci, capo delle Brigate rosse e successivamente primo pentito delle Br dopo il sequestro, nel 1981 del fratello Roberto, risiede a San Benedetto del Tronto. Ha un legame con le Marche anche la Renault 4 rossa targata MC (Macerata) in cui venne ritrovato il corpo di Aldo Moro. Vengono rievocati anche gli attentati alla Confapi e alla Dc di Ancona, a politici, magistrati, giornalisti, forze dell'ordine. Una storia ricostruita attraverso articoli di giornale (dal "Corriere Adriatico" al "Messaggero" passando per il "Resto del Carlino") e testimonianze rimaste sepolte negli archivi. Un viaggio attraverso le regione che fu culla delle Brigate rosse.
L'auto insabbiata. La bara di Moro ritrovata trent'anni dopo Guidelli Giorgio - Quattroventi, 2008 - Materiali
Roma, 9 maggio 1978, via Caetani. Nel bagagliaio di una Renault 4 rossa viene ritrovato il corpo del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, rapito 54 giorni prima in via Fani. Quella salma, raggomitolata dentro l'auto, è diventata il simbolo degli anni di piombo, dell'incipiente caduta della Prima Repubblica, dell'impotenza del Paese, umiliato e lacerato nella sua sovranità dalle logiche sovranazionali della Guerra Fredda. Per lo Stato quella Renault 4 rossa, la bara di Moro, è diventata tutt'altro che una reliquia da conservare. Per trent'anni se ne sono perse le tracce, è stata dimenticata, abbandonata, fino a quando i cronisti d'un quotidiano l'hanno riportata alla luce, stanandola in un angolo di periferia romana. In queste poche pagine c'è il racconto d'uno scavo negli strati della storia. Protagonisti, un giornalista, un fotoreporter e quella macchina ritrovata, con cui è riaffiorata anche la memoria. Di un uomo. Del suo patibolo. E del suo sacrificio.