Libri di Gerhart Hauptmann
Bibliografia di Gerhart Hauptmann: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Campana sommersa e Ascensione Hannele Hauptmann Gerhart - Casadeilibri, 2024
Il teatro simbolista del premio Nobel per la letteratura 1912, per la prima volta tradotto e raccolto in un'unica pubblicazione. Due testi tragici di grande spessore drammaturgico, tradotti per poter essere utilizzati in auspicabili nuove rappresentazioni teatrali, o fruiti come letture stimolanti ed edificanti.
Prima del tramonto Hauptmann Gerhart - Edizioni Clandestine, 2021 - Highlander
In questo dramma in quattro atti, ultima opera teatrale di Hauptmann, si narra la storia di Matthias Clausen, il quale, giunto al tramonto della sua esistenza, si innamora di una giovane trentenne. Questo accadimento, colmandolo di inatteso vigore e di speranza, fa sì che, per la prima volta dopo la morte della moglie, egli percepisca la sua vita avvolta da un magico alone. Quella relazione, però, e la minaccia ad essa correlata di veder presto dissipato un patrimonio che ritenevano ormai loro di diritto, mette in allarme i figli, i quali non riescono ad accettare che il padre possa aver dimenticato la defunta moglie, e, soprattutto, l'avido genero Klamroth e l'ambiziosa nuora Paula Clothilde, pronti a dare battaglia. Aizzati da questi ultimi e ritenendo la fidanzata del padre una mera cacciatrice di dote, decidono di proteggere il genitore dall'influsso negativo della giovane e dalla sua stessa debolezza, scatenando una serie di tragici eventi.
I tessitori Hauptmann Gerhart - Edizioni Clandestine, 2019 - Highlander
In questo dramma politico-sociale, Hauptmann racconta la rivolta dei tessitori in Slesia nella prima metà dell'800, descrivendo la terribile miseria in cui versavano e la dura lotta per la sopravvivenza, che portarono alcuni a rassegnarsi passivamente, attendendo la morte come un'amica, altri a rivoltarsi ai fabbricanti e a commettere atti di violenza al fine di garantirsi un'esistenza migliore. "Un vero fabbricante tiene sotto di sé due-trecento tessitori con la semplicità con cui beve un uovo fresco. Non lascia loro nemmeno un paio di ossa marcite da rosicchiare. Una creatura siffatta ha quattro stomaci come una vacca e zanne affilate come quelle di un lupo (...)". In quest'opera fondamentale del teatro naturalistico tedesco, tanto da essere ritenuta eversiva e pericolosa per la stabilità morale e sociale, lo sguardo disincantato dell'autore pone al centro la massa, donne, uomini e bambini pallidi, emaciati, perennemente affamati, la cui condizione si staglia in aperto contrasto con la cricca dei fabbricanti, circondati dal lusso e adagiati in un benessere a cui per nulla al mondo intendono rinunciare. Un'aspra critica alla tirannia che porta all'annientamento di ogni senso di umanità e di coscienza.