Libri di Paolo Iacci
Bibliografia di Paolo Iacci: tutti i libri in vendita online Economia del lavoro
Smetto quando voglio. Il lavoro nel nuovo millennio tra quiet quitting e silenzio organizzativo Iacci Paolo - Egea, 2024 - Cultura E Società
Se la storia dell'umanità si divide in prima e dopo la nascita di Cristo, le dinamiche del mercato del lavoro sono cambiate prima e dopo il Covid. Con il nuovo secolo il mercato del lavoro ha iniziato a internazionalizzarsi e a esprimere nuove tendenze, venute alla ribalta con forza insieme all'emergenza pandemica. Il rapporto tra individuo e potere, il ruolo del lavoro nella costruzione della propria identità e l'atteggiamento organizzativo di fronte a situazioni di crisi si stanno radicalmente modificando. Dal non impegnarsi oltre lo stretto necessario, all'acquisizione di know how senza nuove assunzioni, dal silenzio ostinato di fronte a situazioni critiche per evitare qualsiasi forma di conflitto sano al quiet firing, una sorta di abbandono psicologico anche da parte dei capi del proprio engagement, sono forme con cui il mondo del lavoro, dopo la breve epoca delle grandi dimissioni, si sta confrontando. I media hanno largamente trattato alcuni aspetti più superficiali di queste nuove linee di sviluppo, ma ancora non ne sono state indagate le cause più profonde. Le imprese non hanno ancora compreso pienamente gli elementi strutturali e il cambio di mindset alla base di queste nuove tendenze. Questo piccolo volume vuole riassumere in modo semplice e facilmente leggibile i principali cambiamenti in corso nel mercato del lavoro e gli impatti sulla società e sulle imprese, con la proposta di alcune possibili soluzioni per fronteggiare le principali criticità emergenti.
Generazione Z e lavoro. Vademecum per le imprese e i giovani Iacci Paolo Rotondi Francesco - Franco Angeli, 2020
I ragazzi della generazione Z e l'attuale legislazione volta a facilitarne l'ingresso nel mondo del lavoro sembrano siano fatti apposta per non incontrarsi. Tanto i primi sono flessibili e pronti alla sperimentazione, tanto la seconda è rigida e volta a replicare i meccanismi del passato. Tanto i primi sono attenti a privilegiare la significatività dell'esperienza lavorativa e la conciliazione tra vita privata e vita professionale, tanto la seconda tende ad appiattire tutto nel segno del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ponendo poca attenzione alla formazione come elemento di continuità e di abilitazione ad un mondo in continuo cambiamento tecnologico. I primi sono immersi nella gig economy, fatta di esperienze brevi e rapsodiche, la seconda prevede solo lo sviluppo industriale pianificato delle medie e grandi imprese. A 50 anni esatti dallo Statuto dei lavoratori possiamo pensare ad un suo radicale rinnovamento? Ci provano con questo libro i due autori - da una parte l'uomo di azienda, dall'altra l'avvocato - prendendo in esame le caratteristiche della nuova generazione di giovanissimi e focalizzandosi poi sulla presentazione e la critica delle principali leggi rivolte all'accesso degli inoccupati al mercato del lavoro.