Libri di Michael Ignatieff
Bibliografia di Michael Ignatieff: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Impero light. Dalla periferia al centro del nuovo ordine mondiale Ignatieff Michael - Carocci, 2003 - Le Sfere
Viviamo in un mondo che non ha precedenti storici se non nel tardo Impero romano. Non si tratta soltanto del dominio militare esercitato da un'unica potenza, e neanche della dimensione di questo potere e della sua ostentazione. Il nuovo Impero non è come quelli del passato, fondati sulle colonie e sulla conquista. È un Impero light, un'egemonia senza colonie, una sfera d'influenza globale senza il fardello dell'amministrazione diretta e i rischi della sorveglianza continua: è un imperialismo gestito da un popolo memore del fatto che il proprio paese si è assicurato l'indipendenza ribellandosi a un Impero. È, in altri termini, un Impero privo della consapevolezza di esserlo, ma questo non ne riduce il carattere imperiale, ovvero la costante tendenza a mettere ordine in un mondo di Stati e mercati sulla base dei propri interessi personali. In forma del tutto conseguente, l'analisi di questo Impero light non inizia da Washington, la capitale dell'Impero, bensì da tre zone di frontiera - Afghanistan, Kosovo e Bosnia - in cui l'autorità e la tutela imperiale stanno assumendo una nuova identità. Ma l'Impero light sarà abbastanza robusto da riuscire a portare a termine il proprio lavoro' La schiacciante superiorità militare si trasformerà in sicurezza'
Una ragionevole apologia dei diritti umani Ignatieff Michael - Feltrinelli, 2003 - Campi Del Sapere
A partire dal 1948, con l'adesione delle Nazioni Unite alla Dichiarazione dei diritti dell'uomo, la difesa dei diritti umani è diventata per il mondo occidentale un motore di progresso morale e una bandiera che ha permesso di spezzare il monopolio degli stati nazionali. Ma l'aver innescato un processo positivo di controllo sovranazionale ha posto il problema dello statuto di legittimità dei diritti in contesti culturali differenti. Michael Ignatieff, basandosi sulla propria esperienza in Bosnia, in Rwanda e in altre regioni di conflitto etnico, e seguendo in questo il suo maestro Isaiah Berlin, sostiene che i diritti umani sono universali solo quando sono rivolti a proteggere la sicurezza e la libertà di autodeterminazione degli individui.