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Ernesto de Martino e il folklore. Atti del Convegno (Matera-Galatina, 24-25 giugno 2019) Imbriani E. (Cur.) - Progedit, 2020 - Antropologia E Mediterraneo
L'opera dell'etnologo Ernesto de Martino (1908-1965) continua a suscitare l'attenzione degli studiosi, per la sua natura nello stesso tempo problematica e fondativa. Uno dei temi più interessanti che si offrono alla riflessione è la posizione di de Martino rispetto al folklore, considerata sia nel dibattito politico e culturale del secondo dopoguerra, ispirato dalla pubblicazione dei Quaderni di Gramsci, sia nel quadro attuale delle azioni rivolte alla valorizzazione e alla salvaguardia dei beni di interesse demoantropologico. I contributi presenti nel volume, frutto del convegno "Ernesto de Martino e il folklore", celebratosi a Matera e a Galatina (Le) il 24 e 25 giugno 2019 e organizzato dal Club per l'UNESCO di Galatina, offrono un'approfondita e aggiornata disamina della questione.
Il peso dei rimorsi. Ernesto de Martino cinquant'anni dopo Imbriani E. (Cur.) - Milella, 2018 - La Scrittura Possibile
Nel 2015, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Ernesto de Martino (1908-1965), si costituì un gruppo di studiosi, membri di vari istituti di ricerca e università, sia italiani che stranieri, che mise a punto un programma piuttosto articolato di iniziative per ricordare il grande etnologo napoletano e tornare a riflettere sulle sue opere alle luce dei risultati prodotti dalle più recenti ricerche. In questo libro sono raccolti alcuni dei contributi presentati (e ampiamente rielaborati per la presente pubblicazione) dai relatori in di tre diversi seminari tenutisi a Matera, Galatina e Taranto, nella convinzione che la loro pubblicazione costituisca un utile apporto al dibattito scientifico; e consenta, inoltre, di tener desta l'attenzione sulle questioni che regolarmente la rilettura degli scritti di de Martino innesca, di riflettere ancora sugli effetti che in tanti anni dalla sua opera si sono generati nei vari campi della cultura, non solo accademica, comprese le politiche di patrimonializzazione delle pratiche e dei saperi che egli ha sapientemente documentato e raccontato, dal tarantismo alla magia alle culture musicali locali.