Libri di Silvia Inaudi
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Libertà e partecipazione. Associazionismo femminile a Torino negli anni del boom economico Inaudi Silvia - Seb27, 2010 - Donne Del Piemonte
Nella collana Donne del Piemonte questo volume arriva a conclusione di un progetto di ricerca risalente a diversi anni fa. Nel periodo in cui questo prendeva forma l'autrice, Silvia Inaudi, collaborava in modo organico e continuativo al Centro studi e documentazione Pensiero Femminile. Intorno ai tavoli e nella biblioteca del Centro studi venne dunque espresso il desiderio di indagare un periodo della storia delle donne a Torino che l'autrice definisce nel sottotitolo "anni del boom economico". Una definizione che, come osserva Luisa Passerini nella prefazione, colloca solidamente l'oggetto studiato in un contesto storico considerato sia sotto il punto di vista economico sia sotto quello politico. Il prolungarsi del lavoro di scavo affrontato dall'autrice è stato poi determinato dalla necessità di prendere in esame un apparato di fonti "difficile". Fonti da rintracciare presso le associazioni e gli archivi locali e nazionali e spesso da completare con memorie personali. La ricerca di Inaudi corrisponde dunque agli obiettivi che caratterizzano sia Pensiero Femminile, sia questa collana: valore e conoscenza della storia delle donne come indispensabile passaggio della libertà femminile.
A tutti indistintamente. L'ente Opere assistenziali nel periodo fascista Inaudi Silvia - Clueb, 2008 - Passato Futuro
Le politiche sociali del fascismo, la costruzione di un modello di assistenza, la concezione "fascista" di Stato sociale: questi i nodi problematici - non sufficientemente indagati dalla storiografia - con i quali si confronta la ricerca di Silvia Inaudi, che sceglie di ripercorrere l'irregolare traiettoria compiuta dal regime in quei campi attraverso l'analisi delle vicende dell'Ente Opere Assistenziali (EOA), strumento non secondario nell'organizzazione del consenso. Creato all'interno del partito nazionale fascista durante la crisi economica degli anni Trenta, l'EOA rappresenta infatti una pagina ancora poco conosciuta dell'amministrazione sociale del regime. Sebbene l'analisi delle politiche sociali messe in atto dal regime fascista tenda ancora oggi a dimenticarne il ruolo e il peso, l'EOA fu investito di notevoli funzioni nel campo dell'erogazione e del coordinamento dell'assistenza generica a livello territoriale e in quello dell'assistenza all'infanzia, mediante lo sviluppo delle colonie climatiche, fino alla sua fusione negli Enti Comunali di Assistenza (1937). Seguire quel percorso significa affrontare alcune delle questioni centrali del rapporto Stato-società nel Ventennio fascista, come la continuità e la discontinuità con lo Stato liberale, la difficile opera di mediazione tra ragion di stato e ragione di partito, il rapporto centro-periferia, il difficile equilibrio tra necessità sociali e ricerca del consenso, il rapporto tra teoria e pratica nella realtà del regime fascista.