Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Lo spirito della pianura Innocenti Elisabetta - Edizioni Setteponti, 2024 - Paradosis
"Lo spirito della pianura" narra due vicende parallele tra ieri e oggi nel territorio pellerossa del South Dakota. La storia di Yuma, un guerriero Sioux del 1800, è un percorso di formazione e d'amore con sullo sfondo le grandi guerre tra bianchi e pellerossa. La seconda narra il tentativo di Enapay, un artista Lakota di oggi, di recuperare la sua vita distrutta dall'alcool. Le due narrazioni si intrecciano attraverso una fotografia che è stata scattata nel passato e viene ritrovata in una riserva indiana un secolo dopo. Questo romanzo mette in luce l'antica cultura dei nativi americani basata sul rispetto della natura - la Madre Terra - e al tempo stesso, trasmette l'importanza di seguire i propri sogni. Seguendo l'energia del Lupo - lo "spirito della pianura" - l'uomo potrà ritrovare se stesso e, attraverso l'eternità dell'arte, potrà essere testimone del proprio passato, per riuscire a perdonare e non dimenticare...
Un gioco di specchi Innocenti Elisabetta - Giovane Holden Edizioni, 2022 - Battitore Libero
"Un gioco di specchi" è una raccolta di racconti abbinati in cui sono messi a confronto due o più punti di vista dei protagonisti. Con acrobatici esercizi di stile, ho cercato di mostrare come la scrittura sia spesso un gioco di ripetizioni e corrispondenze. Il contenuto, piuttosto vario, riguarda l'amore, la fedeltà o il tradimento, così come l'accettazione o la ribellione verso le convenzioni sociali. Ogni racconto, pur diverso dagli altri come stile e genere - dal romantico al drammatico, dal thriller all'assurdo - ha a che fare con le relazioni, umane e non, che danno senso all'esistenza, attraverso una prosa, a tratti umoristica, poetica o simbolica. L'occhio, lo specchio e la finestra, come l'aquilone che si avvicina alle nuvole, riflettono la debolezza e la forza dei personaggi che vivono con fatica, noia o entusiasmo le loro esperienze, attraverso il ricordo, la vita presente e uno sguardo, spesso malinconico, rivolto al futuro, alla ricerca del significato dell'esistenza. I racconti rivelano la sofferenza della mancanza, la gioia di un nuovo incontro, evidenziando la relatività del tempo e dello spazio. Il tempo che passa è il più delle volte tiranno; perciò, quando Igor getta la sveglia nella siepe, lo fa in modo consapevole. Vuole fermare il tempo per smettere di soffrire e ritrovare la felicità in un luogo di quotidiana sofferenza, anche se per un attimo: un atto che il lettore può solo immaginare e che, da particolare, diventa universale. (dall'Introduzione a cura dell'Autrice)
Troppo belli per essere colti Innocenti Elisabetta - L'erudita, 2018
Bologna. Tra malcelate attrazioni e sentimenti taciuti Rebecca, Roby e Vlady, studenti universitari, hanno raggiunto un loro equilibrio. Dalle corse di Vlady ai miagolii della gatta Ciambella, tutto fila liscio nel loro appartamento finché l'arrivo della nuova coinquilina non sconvolgerà la loro dinamica ben collaudata. Véronique è bella, alla moda e così francese; ma, soprattutto, è una minaccia per Rebecca e per il suo titolo di regina della casa. Gelosia, insicurezza e situazioni paradossali: le peripezie di Rebecca sembrano non aver fine, ma questa serie di sfortunati eventi le farà capire il valore dell'amicizia, del rispetto del diverso e l'importanza di cogliere l'attimo. Elisabetta Innocenti si destreggia tra dettagli quotidiani e grandi temi con ironia e divertimento, riportando il lettore alla freschezza degli anni universitari, alle prime litigate e quei problemi che sembrano insormontabili ma non sono altro che le prove generali dell'età adulta.