Libri di Samah Jabr
Bibliografia di Samah Jabr: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Dietro i fronti. Cronache di una psichiatra psicoterapeuta palestinese sotto occupazione Jabr Samah - Sensibili Alle Foglie, 2019
"Queste cronache, scelte tra i numerosi scritti della dottoressa Jabr, si snodano nel corso del tempo, dal 2003 al 2017. Psichiatra, scrittrice, pensatrice e testimone, l'Autrice condivide in questa raccolta la sua esperienza di terapeuta sotto occupazione, affermando che la psichiatria e la psicoterapia non possono guarire le persone oppresse senza contemplare nella propria etica professionale la giustizia e i diritti umani come degli elementi essenziali per la salute mentale e il benessere dei pazienti. Samah Jabr considera il lavoro clinico alla luce del contesto socio-politico e analizza il trauma psicologico transgenerazionale che segna la memoria collettiva palestinese, ma valorizza anche la solidarietà tra oppressi e la capacità di riunirsi in una causa comune come elementi necessari per la salute mentale dell'individuo e della comunità. Prendere la parola. Far parlare. Testimoniare affinché le umiliazioni, le torture, le conseguenze dell'occupazione non rimangano sepolte nel silenzio e non consumino per sempre l'anima di chi vi si oppone. Parlare per rompere il circolo vizioso della dominazione".
Sumud. Resistere all'oppressione Jabr Samah - Sensibili Alle Foglie, 2021 -
Sono qui proposti alcuni testi scritti della dottoressa Samah Jabr tra il 2019 e il 2021 raccolti sotto il tema del sumud, un concetto che non significa solamente essere capaci di sopravvivere o di riprendere forza per gestire e adattarsi allo stress e alle avversità, ma implica anche mantenere un risoluto atteggiamento di sfida alla sopraffazione e all'oppressione. Le riflessioni dell'Autrice attraversano molti territori, dalla differenza di genere alla discriminazione razziale nella Palestina occupata, dal jihadismo salafita - qui assimilato al sionismo - alla resistenza contro l'occupazione. Una particolare attenzione è riservata al tema della salute mentale - guardata dal suo osservatorio di psichiatra e direttrice dell'Unità di Salute mentale del Ministero della Sanità palestinese - e all'esperienza della pandemia da Covid-19 vissuta sotto occupazione. Quale filo conduttore, l'invito a ri-considerare la solidarietà con gli oppressi terapeutica a tutte le latitudini.
Trauma infinito. Una psichiatra palestinese racconta Jabr Samah Nadotti Maria - Feltrinelli, 2026 - Idee+
Che cosa non sappiamo ancora della Palestina? Non la cronaca della guerra, non la storia dell'occupazione, non i numeri del genocidio, ma ciò che raramente trova spazio nel racconto pubblico: come vive, pensa, ricorda, dubita una donna palestinese che da tutta la vita cerca di curare le ferite di un popolo senza separare la salute mentale dalla giustizia. Nata a Gerusalemme Est, psichiatra, psicoterapeuta, scrittrice, per anni responsabile dell'Unità di salute mentale del ministero della Salute palestinese, Samah Jabr è una delle figure più originali del pensiero contemporaneo sulla Palestina. Formata tra Gerusalemme, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti, ha elaborato una pratica clinica che, ispirandosi a Frantz Fanon, rifiuta di considerare il trauma come un fatto esclusivamente individuale e lo riconduce alla storia, al colonialismo, ai diritti negati. Maria Nadotti non le chiede di spiegare ancora una volta la Palestina. Le chiede piuttosto di tornare all'origine del proprio pensiero: all'infanzia, alla famiglia, alla fede, ai sogni, ai pazienti, alle parole, ai luoghi che hanno fatto di lei la donna che è diventata. Mentre il dialogo procede,la guerra a Gaza, l'inasprirsi dell'occupazione in Cisgiordaniae le vicende personali della stessa Samah Jabr entrano nel libro e ne modificano continuamente il corso, fino a intrecciarsi con la storia della loro amicizia. Ne emerge una Palestina che non è soltanto il luogo di una tragedia politica, ma uno spazio da cui ripensare il rapporto tra cura e libertà, tra esperienza individuale e destino collettivo. Più che aggiungere informazioni a ciò che già sappiamo, queste pagine cercano di avvicinarsi a ciò che resta invisibile: la nascita di un pensiero, il lavoro della coscienza e la trama quotidiana della resistenza. "Nel nostro paese, come in ogni altro luogo sotto occupazione, è impossibile essere dei buoni medici se non si è anche degli attivisti." Da una delle voci più autorevoli della Palestina contemporanea, la testimonianza di una pratica clinica inscindibile dall'azione politica e dall'esperienza di vita.