Libri di Cur Jackson
Bibliografia di Cur Jackson: tutti i libri in vendita online EUROPA
La caduta della Francia. L'invasione nazista del 1940 Jackson Julian Traina G. (Cur.) - 21 Editore, 2019 - Controstoria
Il 16 maggio 1940 fu convocata una riunione d'emergenza dell'Alto Comando francese al Quai d'Orsay a Parigi. L'esercito tedesco aveva rotto le linee francesi a Sedan e in altri punti, dopo soli cinque giorni dall'inizio dell'attacco. Churchill, avvertito dal primo ministro francese Reynaud che la situazione era disperata, si recò precipitosamente a Parigi per incontrare i capi francesi. Nel corso dell'incontro regnava un'atmosfera di panico e disperazione. Si parlava di evacuare Parigi. Churchill si rivolse a Gamelin, il comandante in capo dell'esercito francese, e gli chiese: "Dov'è la riserva strategica?". Gamelin scosse il capo e replicò: "Non ve n'è alcuna". La sconfitta militare culminò con la firma dell'armistizio tra Hitler e il governo francese, siglato il 22 giugno 1940. A ciò seguì l'occupazione nazista di gran parte del territorio francese, la nascita a sud del regime di Vichy e un'escalation del conflitto perché Hitler sentì di avere finalmente le mani libere per volgersi a oriente e regolare i conti con la Russia. La ricerca di un capro espiatorio che giustificasse la più umiliante sconfitta militare della storia francese iniziò quasi subito: si era trattato unicamente di errori militari o responsabile della disfatta era la nazione intera? Utilizzando i resoconti di testimoni oculari, diari e memorie dei protagonisti, Julian Jackson ricrea l'atmosfera e i drammatici eventi di quelle sei settimane del 1940, fornendo numerose prove storiche al fine di rispondere alla fatidica domanda: la caduta della Francia fu davvero inevitabile?
Kimono. L'arte del bello nella cultura giapponese. Ediz. illustrata Jackson A. (Cur.) - Electa, 2016
Mentre il Giappone, a metà Ottocento, si apriva alla cultura occidentale, il flusso di merci dall'Oriente verso l'Europa e l'America avviava il fenomeno culturale del "giapponismo". Da allora la fascinazione del Sol Levante non ha mai cessato di alimentare i sogni di collezionisti e amanti del bello. Sono queste le premesse culturali in cui nasce la straordinaria Collezione Khalili, che raccoglie oltre duecento kimono, manufatti artistici tra i più rappresentativi della cultura gIapponese. Il kimono - l'abito tradizionale della società nipponica, codificato secondo regole antiche che determinano genere, classe e status di chi lo indossa - si distingue per la forma essenziale a "T", ricavata da tagli di stoffa che scendono dritti dalla spalla. Una cucitura centrale lungo la schiena unisce le due metà, cui vengono attaccate le maniche, e applicati il colletto e il sopracolletto. L'indumento avvolge il corpo, con la parte sinistra sovrapposta alla destra, e viene fermato con una fascia, l'ohi. Se nei secoli la forma del kimono non ha sostanzialmente subito cambiamenti, l'assoluta varietà delle decorazioni si è evoluta nel tempo, trasformandolo in manufatto propriamente "artistico". Sete e tessuti dai mille colori, motivi ornamentali tessuti a mano, ricami di fattura finissima ci raccontano una cultura figurativa millenaria.