Libri di Cur Keynes John Maynard Fantacci
Bibliografia di Cur Keynes John Maynard Fantacci: tutti i libri in vendita online Economia monetaria
Risparmio e investimento Keynes John Maynard Fantacci L. (Cur.) - Donzelli, 2010 - Gli Essenziali
"Quanto conta la finanza? A che cosa serve e davvero? La risposta di Keynes e chiara: la finanza non è questione di soldi. I soldi possono mancare a un singolo soggetto. E allora la questione è quella di farseli prestare. Ma i soldi non possono mai mancare a una comunità nel suo complesso. Per una comunità il problema finanziario è quello di far incontrare i bisogni insoddisfatti con le risorse disponibili, i progetti per il futuro con le ricchezze ereditale dal passato: in definitiva, gli investimenti con i risparmi". (Dall'introduzione di Luca Fantacci)
Moneta internazionale. Un piano per la libertà del commercio e il disarmo finanziario Keynes John Maynard Fantacci L. (Cur.) - Il Saggiatore, 2016 - Le Silerchie
In molti oggi sono convinti che il progetto di moneta comune per gli scambi internazionali elaborato da Keynes possa rappresentare una soluzione valida per uscire dalla drammatica crisi dell'euro e prevenire future crisi globali. Questa proposta fu avanzata settant'anni fa dal celebre economista per conto del governo britannico, allo scopo di promuovere un commercio internazionale su basi efficienti, eque e pacifiche, dopo il rovinoso conflitto mondiale. Il progetto, pensato all'interno di una nuova Unione monetaria internazionale, fu proposto in sette diverse varianti e analizzato in tutta la sua complessità. Secondo Keynes, la moneta internazionale doveva essere non unica ma comune, "valida per le transazioni commerciali in ogni parte del mondo" e pensata per creare uno nuovo spazio ben compaginato, capace di determinare un nuovo incontro equilibrato tra i popoli.
Moneta internazionale. Un piano per la libertà del commercio e il disarmo finanziario Keynes John Maynard Fantacci L. (Cur.) - Il Saggiatore, 2026 - La Cultura
Pochi economisti del Novecento godono di una fama pari a quella di John Maynard Keynes: da sempre associato a strategie di espansione fiscale, investimento pubblico, spesa in deficit, intervento dello Stato, le sue teorie si sono rivelate ispirazione profetica per filosofi, teorici e politici contemporanei. Quest'opera raccoglie gli interventi scritti all'inizio degli anni quaranta su mandato del governo britannico, nel tentativo di disegnare un nuovo ordine economico internazionale: un progetto audace, volto allo sviluppo di un commercio libero ed equilibrato fra i paesi del mondo, che avrebbe reso inutili i mercati valutari e finanziari e condotto a una pace duratura, fondata sulla stabilità economica; non una lotta tra paesi in surplus e paesi in deficit, ma un mercato basato su un principio di responsabilità collettiva e universale. Al centro del suo disegno c'è una nuova moneta internazionale non accumulabile chiamata «bancor», uno strumento di «disarmo finanziario» da affiancare al disarmo vero e proprio. Gli accordi di Bretton Woods del 1944, con l'imposizione della proposta statunitense e l'adozione del dollaro come moneta internazionale, lasciarono il progetto di Keynes nel regno delle possibilità e consegnarono i decenni successivi all'espansione ipertrofica e incontrollata della sfera finanziaria e ai crescenti squilibri globali. Moneta internazionale ci permette di scoprire un'utopia realizzabile che avrebbe potuto cambiare la storia del Novecento. In un pianeta inasprito da guerre e conflitti, ancora oggi il messaggio di Keynes ci invita a rompere con il passato e a ripensare la nostra idea di pace, costruendo un futuro in cui «si può crescere in condizioni di libertà», con la consapevolezza che «nessun passo può essere compiuto se non sappiamo in che direzione ci stiamo muovendo. Dunque, proviamoci».