Libri di Raffaele La Capria
Bibliografia di Raffaele La Capria: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La vita salvata. Conversazioni con Giovanna Stanzione La Capria Raffaele - Mondadori, 2020 - Scrittori Italiani E Stranieri
La scrittura è un incontro tra se stesso e l'altro. Si scrive per l'altro, per conoscerlo, per ritrovarlo una volta che sarà perduto. La scrittura è, in definitiva, un atto amoroso. "L'ultimo che mi sia rimasto." Raffaele La Capria, una delle voci più importanti e amate della Letteratura del Novecento, si racconta a Giovanna Stanzione, scrittrice esordiente, in un lungo, intenso dialogo che non è mai solo un incontro intellettuale ma intreccia ricordi, riflessioni, delusioni e speranze di un'esistenza, l'una al tramonto, l'altra all'inizio, raccogliendo e custodendo tutto ciò che della vita alla fine si salva. In un'intima e appassionata confessione Raffaele La Capria ripercorre i temi topici della sua scrittura, ponendosi ancora una volta gli interrogativi esistenziali e umani di tutta una vita e che hanno segnato, tappa per tappa, quella dei suoi lettori: la costruzione della propria identità di uomo e di scrittore; la "ferita" che origina la vocazione letteraria; lo stupore della letteratura e la conoscenza del mondo grazie all'intuizione poetica; il rapporto con il passato, che per mezzo del presente è rinnovato e rivive; e poi i libri amati, quelli riusciti e non, la fuga dalla falsa complicazione, dalla retorica e dal vuoto artificio; il ruolo della letteratura come leva che smuove e ricerca la verità sotterranea del nostro tempo; il ricordare e l'essere ricordati; e infine la riflessione sul rapporto tra uno scrittore e la morte, sulla scena letteraria italiana di oggi e il suo legame con la tradizione. Pagina dopo pagina, emerge un ritratto inedito di Raffaele La Capria, messo a confronto con il passare del tempo, con i cambiamenti e le similitudini del presente, ma anche la fotografia della generazione di coloro che si affacciano oggi alla scrittura e si trovano ad affrontare il senso di smarrimento, la frantumazione dell'identità e la necessità di costruire la vita intera che hanno davanti. A tutti La Capria consegna il suo insegnamento più prezioso: l'importante è conservare una visione lieve del mondo. Quella che dopo ogni immersione ti spinge a guardare in alto e a cercare in tutti i modi di tornare a galleggiare in superficie.
Introduzione a me stesso La Capria Raffaele - Elliot, 2014 - Maestri
L'arte dello scrivere, la genesi di un'opera e i "perché" di uno scrittore sono alcuni degli aspetti affrontati da Raffaele La Capria in questo speciale autoritratto narrativo nel quale sono stati raccolti testi che ruotano soprattutto intorno a un romanzo quale "Ferito a morte". Di quel libro, vincitore del Premio Strega nel 1961, La Capria racconta la genesi, l'operazione letteraria messa in atto, il linguaggio, la costruzione, lo stile, l'intenzione deliberata di fare i conti con la rivoluzione formale del "romanzo come struttura simbolica" avvenuta nel Novecento. E così che, smascherando se stesso e la sua opera, lo scrittore proietta le luci di una profonda consapevolezza sulla capacità del linguaggio di irradiare energia, di mettere in atto contemporaneamente più significati, di diventare, al di là della trama e dei personaggi, il contenuto irrinunciabile della narrazione. Introduzione di Raffaele Manica.
Caro Goffredo. Dedicato a Goffredo Parise La Capria Raffaele - Minimum Fax, 2005 - Filigrana
"Caro Goffredo" non è solo un omaggio appassionato all'autore dei "Sillabari" ma anche un prezioso documento letterario. La Capria ripercorre la carriera letteraria di Parise, dal "Ragazzo morto e le comete" all'"Odore del sangue". Ma l'indagine critica fa subito leva sui ricordi scatenando luci, colori, profumo di caffè lungo via Veneto, l'eco di discussioni infinite sul romanzo, sull'amore, sul cibo, sul senso di esistere, restituendoci quasi intatta una stagione irripetibile con tutte le sue luci e le sue ombre. Chiudono il libro due bellissime lettere che Parise scrisse a La Capria poco prima della sua scomparsa.