Libri di Cur La Porta
Bibliografia di Cur La Porta: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Pasolini e Sciascia. Ultimi eretici La Porta F. (Cur.) - Marsilio, 2021 - Ricerche
Pasolini, comunista avverso alle magnifiche sorti e attratto dal "poco razionale", profondamente laico ma con il senso del sacro, un poco diffidava della «verità», potenzialmente distruttiva, e si schierava piuttosto dalla parte della «realtà», misteriosa e inappropriabile, che ricomprende in sé il bene e il male (contrapposta alla illusoria «irrealtà» in cui vive il borghese). Sciascia, illuminista sfiorato dal tragico, «ateo incoerente», credeva nella «verità» come parola letteraria e giudizio razionale sulle cose, mentre considerava la «realtà» qualcosa di troppo manipolabile. Entrambi però si sono continuamente e meravigliosamente contraddetti, ritornando su questi temi e provando a declinarli nella loro opera e nella loro fitta attività giornalistica. I concetti di «realtà» e «verità» - interrelati ma anche in latente conflitto l'uno con l'altro - risuonano attraverso spiazzanti messe a punto teoriche e puntuali disamine dei testi nei contributi raccolti in questo volume a firma di Roberto Andò, Roberto Chiesi, Andrea Cortellessa, Filippo La Porta, Davide Luglio, Daniela Marcheschi, Bruno Pischedda, Ricciarda Ricorda, Giuseppe Traina, Guido Vitiello.
Pasolini. Profili di storia letteraria La Porta Filippo Battistini A. (Cur.) - Il Mulino, 2012 - Itinerari
Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana" (6 voli., 2005), questa serie di "Profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute criticamente le opere e ne illustra la poetica.
Barthes, Roland La Porta F. (Cur.) - Gaffi Editore In Roma, 2011 - Centenaria
L'opera di un critico, semiotico e filosofo come Barthes ha da sempre suscitato passioni contrastanti: da una parte c'è chi si è scagliato contro le sue tesi, cadendo spesso in attacchi faziosi, dall'altra chi invece ne ha intessuto le lodi fino a scadere nell'agiografia. Questo libro vuole essere piuttosto un omaggio "oggettivo" verso un uomo di cultura qual era Barthes, produrre un'analisi "quasi scientifica" su uno dei più importanti intellettuali del XX secolo attraverso le tesi esposte nei vari saggi che lo compongono. Intorno a quest'opera Filippo La Porta, infatti, ha raccolto interventi diversi di scrittori (Doninelli), specialisti (Marrone), critici simpatetici (Patrizi) e critici irriverenti (Mandosio), lettori obliqui (Selvaggi), giovani e agguerriti studiosi (Gallerani, Marchesini), con la convinzione di rendere omaggio a un intellettuale che ha attraversato discipline e linguaggi diversi, anche con prese di posizione provocatorie, ma sempre con il puntiglio di un critico della cultura, è stato capace di smascherare le mitologie della contemporaneità.