Libri di Michele Lanna
Bibliografia di Michele Lanna: tutti i libri in vendita online Migrazioni, immigrazione, emigrazione
L'immigrazione in Campania. Dinamiche culturali e prospettive d'integrazione Lanna Michele - Edizionilabrys, 2012 - Koinè Migrazioni E Culture
Questo saggio, a partire dal "viaggio" attraverso le comunità immigrate della Campania, che l'autore ha realizzato nel 2006, fornisce un approfondimento teorico sui concetti di cultura, identità, etnia, conflitto culturale e sulle dinamiche in gioco nell'incontro tra culture. Particolare attenzione è riservata alle seconde generazioni e agli aspetti socio giuridici delle politiche migratorie nel nostro paese, nonché alle impostazioni teoriche e ai vari approcci all'immigrazione, che si traducono in differenti visioni del mondo. Il saggio cerca di verificare, infine, il ruolo che i mass-media giocano nell'incontro e, più spesso, nello scontro tra culture: "capire in che modo i media trattano le notizie sull'immigrazione aiuta, infatti, a comprendere meglio l'idea che la nostra società ha degli immigrati. L'immigrato dei giornali e della televisione viene, infatti, considerato quasi esclusivamente nel contesto di episodi che si collocano nelle cronache criminali, spesso prive di qualsiasi approfondimento e/o commento critico sulle cause che vedono come protagonisti, nel bene e nel male, cittadini extracomunitari".
Meditazione sistemi e culture. Viaggio attraverso le comunità immigrate dalla Campania Lanna Michele - Melagrana, 2006 - Tascabili Del Sapere
Meditazione sistemi e culture. Viaggio attraverso le comunità immigrate dalla Campania - Melagrana
La simbolica del capro espiatorio. Il processo di stigmatizzazione degli immigrati Lanna Michele - Mimesis, 2025 - Speculum Civitatis
Le società contemporanee attraversano una fase di radicale trasformazione, in cui i processi di globalizzazione hanno profondamente minato le strutture sociali tradizionali, generando crescente instabilità, tensioni e conflitti. A ciò si aggiunge la rivoluzione informatica e tecnologica che ha modificato profondamente le modalità d'interazione sociale e la costruzione dell'identità, polverizzando la densità relazionale e generando nuove forme di anomia e frammentazione del sé. Quando la struttura sociale si dimostra incapace di rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone, si produce isolamento, frustrazione e conflittualità, con il rischio che si attivino crisi "mimetiche" potenzialmente distruttive. In questa prospettiva il migrante, incarnando perfettamente la distinzione dicotomica tra interno ed esterno, identità e alterità, normalità e patologia, diventa, così, l'oggetto sociale, liminale, su cui proiettare rabbia, rancore e violenza, in grado col proprio "sacrificio" di garantire la sopravvivenza della comunità e della struttura sociale.