Libri di Adriano Lanza
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Quale Dio? All'ascolto di voci eretiche Lanza Adriano - Moretti & Vitali , 2009 - Il Tridente. Campus
Scusi, Lei crede in Dio? Quale sorpresa sarebbe se, l'intervistato rispondesse, a sua volta, socraticamente, con una interrogazione: Scusi me, ma che cosa intende Lei per "Dio"? Si dà, infatti, per scontato il concetto che con quella parola si debba intendere il creatore onnipotente e giudice supremo del Vecchio Testamento. Eppure, l'Occidente ha conosciuto un'epoca nella quale l'obiezione non avrebbe destato sorpresa; quando, cioè, quella parola non aveva ancora necessariamente assunto lo stesso senso per tutti. Nel corso della storia dell'Occidente cristiano si sono levate voci di dissidenti, i quali, mettendo in discussione il Dio imposto dal dogma, non sono passati all'ateismo, ma hanno anzi voluto purificarne l'immagine. Quelle voci sono state, ricorrendo a strategie diverse, emarginate e ridotte al silenzio. Dobbiamo, però, pensare che esse esprimessero esigenze profonde, che hanno continuato, spesso in maniera sotterranea, a farsi sentire. Anche oggi esse tornano a riaffiorare. Perché non tornare ad ascoltarle? Il libro affronta tre ambiti di particolare interesse: "la tentazione del buddhismo", la "religione della Luce" di Zaratustra, il "catarismo" implicito nella
Ripensare l'Onnipotente Lanza Adriano - Lampi Di Stampa, 2006 - Altri Libri
Nei primi tre secoli della nostra era si confrontarono diverse forme di Cristianesimo, fino a quando non finì con l'imporsi, con le buone o con le cattive, quella che dall'autorità fu definita l'unica "ortodossa", che provvide a riscrivere a suo favore la storia delle precedenti controversie. Tale vittoria fu determinante ai fini della configurazione della civiltà occidentale, ma, come scrive Bart D. Ehrman (I Cristianesimi perduti, Carocci, 2005), "ebbe un prezzo". Di cruciale importanza fu la scelta adottata in merito alla questione del rapporto di continuità o di discontinuità tra Antico e Nuovo Testamento. Ne andò, infatti, dell'immagine che della divinità si sarebbe tramandata nella cristianità per i secoli successivi.