Libri di Arturo Lanzani
Bibliografia di Arturo Lanzani: tutti i libri in vendita online Pianificazione urbana e municipale
Rigenerazione urbana e territoriale al plurale. Itinerari in un campo sfocato Lanzani Arturo - Franco Angeli, 2024 - Dastu
Il campo della rigenerazione urbana e territoriale è al tempo stesso sempre più vago e sempre più pervasivo. Molti testi e molte pratiche, con crescente successo, rimandano infatti alla rigenerazione. Questo libro nella prima parte propone di riconoscere alcuni differenti ed egualmente legittimi approcci al tema, indicando le loro radici e soprattutto le modalità con le quali oggi essi si occupano di rigenerazione. Nella seconda parte segnala alcune questioni - non le sole, ma sicuramente tra le più rilevanti - che la rigenerazione deve affrontare: l'attenzione alla varietà dei contesti urbani e territoriali in cui è chiamata ad operare, i legami problematici con le dinamiche di gentrificazione, l'assunzione non sempre reale dei temi ecologici, le necessarie autoriflessioni critiche richieste alla cultura tecnica per riuscire a generare nuove forme progettuali e pianificatorie. L'intero testo infine invita a considerare alcuni rischi legati a una sempre più diffusa tendenza a ridurre il campo dell'urbanistica e della pianificazione territoriale a quello della rigenerazione.
Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione. Muovere da quel che c'è, ipotizzando radicali modificazioni Lanzani Arturo - Franco Angeli, 2015 - Strumenti Urbanistici
L'urbanistica non potrà essere più quella di un tempo. L'esperienza della crescita ininterrotta dell'urbanizzato su cui questo sapere si è costruito, almeno in Europa va arrestandosi e si moltiplicano nel nostro continente le situazioni di contrazione, di dismissione e abbandono, seppur in forme e con intensità diverse in relazione alla concomitante crisi economica. Nello stesso tempo è sempre più evidente la gravità delle condizioni ambientali del nostro pianeta e la centralità che la questione ecologica dovrebbe assumere nelle scelte di governo del territorio, così come i limiti della regolazione neoliberale che ha fortemente condizionato nell'ultimo trentennio le principali scelte urbanistiche. Questo libro propone degli spunti per perseguire una strada differente: avanza una differente agenda per la politica nazionale della città e del territorio, segnala qualche prima questione che emerge nel fare urbanistica a scala locale dopo l'esperienza della crescita, evidenzia l'inadeguatezza di alcuni quadri legislativi recentemente proposti. Nel ricercare nuove strade segnala tuttavia anche le radici profonde di una disciplina, il valore di alcune sue esperienze, di alcuni suoi fondamentali dispositivi che pur entro un nuovo quadro possono e debbono essere richiamati per pensare un differente futuro o perlomeno per criticare un presente insoddisfacente.
La città-lago. L'arcipelago urbano del Cusio Lanzani Arturo Renzoni Cristina - Donzelli, 2026 - Progetti Donzelli. Ritratti Dell'italia Di Mezzo
«In questo libro, con un esercizio di immaginazione che interpreta i più recenti mutamenti e si interroga sui futuri possibili, proponiamo la "città lago" come una potenziale rappresentazione geografica per parlare dei territori del Cusio: una città media estesa e policentrica, con oltre 70000 abitanti, che integra le attrezzature e infrastrutture sociali, culturali e ambientali, offrendo ambienti di vita quotidiana, opportunità di lavoro e scelte residenziali diversificate. La città lago richiama un'immagine sovralocale di integrazione urbana e di connessione multipolare e rimanda a una possibile città paesaggio, in una visione che introduce un modo di pensare relazionale: non una scena davanti ai nostri occhi, ma un ambiente che ci avvolge e che costituisce un tutt'uno con il nostro vivere. Una metafora per immaginare diversamente le traiettorie economiche e territoriali della provincia italiana, mettendo tutti gli agenti in campo in stretto rapporto con l'ambiente fisico, sociale e culturale entro cui operano». Il Lago d'Orta, il più occidentale dei grandi laghi prealpini, è stato a lungo simbolo di trasformazione produttiva e insieme fragilità ambientale. Nel corso del Novecento, il distretto del casalingo a Nord, quello della rubinetteria e un'importante industria tessile a Sud hanno scritto una storia di innovazione e riscatto socioeconomico, ma anche di contaminazione e costi ambientali. Un lago morto, come lo descriveva negli anni settanta Gianni Rodari in C'era due volte il barone Lamberto, percorrendo i luoghi della sua infanzia. Cinquant'anni dopo, il paesaggio del Cusio è attraversato da dinamiche contrastanti. Accanto alle manifatture dismesse, convivono aziende internazionalizzate e altamente specializzate, ora in armonia con il paesaggio, ora in un contrasto irrisolto. Nel frattempo, il lago è stato bonificato, dando vita a una nuova stagione turistica fatta di percorsi lenti ed esperienziali, eventi culturali e sportivi, con un'urbanità che non si limita più alla villeggiatura o al pendolarismo, ma conosce una residenzialità diffusa e multi-locale, tra città, lago e montagna. Il libro offre un'esplorazione dei territori del Cusio, ridefinendone l'identità al di là delle categorie convenzionali di urbano e rurale. Al centro di questo ritratto si pone il concetto di «città lago»: un'entità territoriale non definita da un nucleo urbano tradizionale, ma da un paesaggio che funge da fulcro per un articolato sistema di insediamenti, forme dell'abitare e del lavoro, modi di muoversi nel territorio. È una città media estesa, nelle forme e nei funzionamenti, dove gli elementi naturali - il lago, i fiumi, i boschi e le montagne - assumono il ruolo di protagonisti, osservati attraverso una lente relazionale che ne coglie i legami e le interazioni. Per consolidare questa nuova urbanità è necessario uno sguardo e una capacità di azione sovra-municipale e a lungo termine in grado di confrontarsi con un territorio post-distrettuale, progettando la convivenza tra manifattura, turismo e nuove residenzialità.