Libri di Enzo Lavagnini
Bibliografia di Enzo Lavagnini: tutti i libri in vendita online Cinema, film
Le ville tuscolane e il cinema. Set, ispirazioni, magia Lavagnini Enzo - Palombi Editori, 2024
I Castelli Romani nei secoli hanno esercitato la loro capacità di attrazione non soltanto nei confronti di tanti illustri artisti e personaggi della storia come Lucullo, Cicerone, Goethe, Stendhal, George Sand, ma anche oltre a questi ultimi e alle preziose memorie che ci hanno consegnato, in modo diretto o indiretto, possiamo annoverare tanti grandi della Settima Arte, tra i quali Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Orson Welles (che a Frascati visse), Walt Disney, Vittorio De Sica e molti altri. Come dato storico generale, per Roma e i Castelli, è importante sottolineare come l''avvento' degli stabilimenti di Cinecittà, in attività dal 28 aprile 1937, segni ad ogni modo un discrimine fondamentale, a causa della crescita della produzione di film in generale, per l'attrazione e l'economia dei nostri Colli. Il volume ripercorre la storia di oltre 80 anni di presenza del cinema nelle più belle e famose Ville tuscolane utilizzate come set dalle produzioni cinematografiche internazionali ed italiane. Un libro che ci farà scoprire con occhi nuovi e diversi, anche grazie ad un importante e ricco corredo fotografico, questo importante patrimonio storico ed artistico alle porte di Roma
Rapporto confidenziale. Luigi di Gianni. Cinema e vita Lavagnini Enzo - Nuova Cultura, 2012
Un viaggio a perdifiato nell'opera e nella vita di Luigi Di Gianni, uno dei maestri del nostro cinema. Un'indagine puntigliosa che va dagli anni dell'apprendistato, al Centro Sperimentale di Cinematografia, alla Rai dei pionieristici esordi; dal cinema etnografico, alle suggestioni kafkiane, fino al cinema e ai programmi televisivi più personali. Faremo conoscenza così dei tanti testimoni di un ben ricco Novecento, incontrati da Di Gianni: Ernesto De Martino, Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Luchino Visconti, Luigi Vannucchi e tanti altri, in un lungo periodo che va dal Fascismo, alla Ricostruzione e fino agli stenti dei nuovi italiani, raccontati -anche- dal Neorealismo, ed oltre (la tragedia del Vajont, ad esempio). Il tutto, nel mondo densamente popolato di evanescenti entità di Di Gianni, con la presenza sempre incombente, e viva, di alcuni insostituibili numi tutelari, oltre Kakfa, Jack London e Dostojevsky, ma anche quella di mostri come Lon Chaney e Boris Karloff, o l'altra ancora di autentici mostri di bravura quali Carl Theodor Dreyer od Orson Welles, Joris Ivens o Werner Herzog.