Libri di Cur Lecco
Bibliografia di Cur Lecco: tutti i libri in vendita online Francese
Le meraviglie di Rigomer-Les merveilles de Rigomer. Tradizione manoscritta e tradizione narrativa. Ediz. bilingue Lecco M. (Cur.) - Edizioni Dell'orso, 2013 - Studi E Ricerche
Con il titolo di "Merveilles de Rigomer" (di cui si dà qui una scelta antologica) è conosciuto in epoca moderna un romanzo della seconda metà del XIII secolo, uno degli ultimi di materia arturiana. In esso si susseguono le aventures dei cavalieri Lancelot e Gauvain in cerca del castello irlandese di Rigomer, sottomesso a un malefico incantesimo. Tali avventure, e la composizione strutturale e stilistica del romanzo, sono esemplate nei romanzi arturiani precedenti e coevi, che si proiettano su "Merveilles" attraverso una fitta serie di corrispondenze intertestuali, ma che da "Merveilles" sono come annunciate e riflesse. Il romanzo può così essere considerato come un compendio della "Grande Tradizione" arturiana, che si sta avvicinando al proprio esaurimento con opere che, pur carenti per valenza socio-storica e per vigore letterario a fronte dei romanzi del XII-primo XIII secolo, non mancano di finezza né di fascino. In effetti, "Merveilles" aggiunge a un indubbio mestiere alcuni pregi molto personali, in specie una scrittura sottilmente ironica e divertita, innescata dal ripensamento delle convenzioni romanzesche fattesi più che stabili e segnate dall'uso."
Lai di Haveloc. Ediz. francese e italiana Lecco M. (Cur.) - Edizioni Dell'orso, 2018 - Testi Di Letteratura Anglo-Normanna
Il Lai di Haveloc (primo XIII secolo) è versione di un racconto - condotto secondo gli stilemi del genere lai, forma tra le più antiche della narrativa breve oitanica, ma, in generale, romanza - assemblato per la prima volta dallo storiografo anglo-normanno Geffrei Gaimar nella sua Estoire des Engleis (1145-1150c.). In entrambe le redazioni il racconto, che rifonde motivi narrativi di una tradizione che affonda le sue radici nell'antichità dell'epos europeo, motivi come i sogni profetici, i segni di futura sovranità, il corno magico che (come l'arco di Ulisse) consente di riconoscere il legittimo erede di un regno, converge sulla figura di un giovane destinato a dignità regale come signore del dominio danese, che tuttavia gli è precluso a causa di un'usurpazione, alla quale si unisce quella della egualmente offesa moglie, erede del trono inglese. Nella sua lineare evoluzione, segnata da una forte matrice storica, Haveloc segna una delle numerose fasi di passaggio dalla materia del lai, a base mitico-folclorica, e dalla sua poetica lirico-cortese a quella della novella, con gli esiti che a questa saranno propri nell'area medio-inglese (Sir Orfeo, Sir Degaré...), sino a Chaucer.