Libri di Claudileia Lemes Dias
Bibliografia di Claudileia Lemes Dias: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Le catene del Brasile. Un paese ostaggio delle religioni Lemes Dias Claudiléia - L'asino D'oro, 2022 - I Saggetti
Claudiléia Lemes Dias racconta un Brasile spartito politicamente tra formazioni religiose che attraverso la violenza proselitista hanno annichilito la cultura dei popoli indigeni e sottoposto ogni presidente della Repubblica a costanti ricatti. Una realtà che genera conseguenze perverse su milioni di brasiliani poveri, bersaglio prediletto dei predicatori della 'teologia della prosperità', che promettono ricchezza illimitata, salute e felicità attraverso potenti mezzi di comunicazione concessi dalla politica. Il loro spietato marketing nel 2018 ha portato a eleggere, assieme a Jair Bolsonaro, sedicenti apostoli, vescovi e pastori in numero tale da controllare un terzo del Parlamento e da condizionare la scelta della massima carica dello Stato. Nutriti dalla linfa dei movimenti sociali, partiti fondati da donne fronteggiano la casta politico-religiosa, opponendosi al processo di neutralizzazione della storia del Brasile, della sua cultura e delle sue lotte, per il quale l'autrice chiama in causa le responsabilità delle religioni, complici in progetti e azioni incompatibili con i diritti umani, civili e politici di un popolo libero di autodeterminarsi. Prefazione di Federico Tulli.
Fascismo tropicale. Il Brasile tra estrema destra e Covid-19 Lemes Dias Claudiléia - Dissensi, 2020 - Dissensi
Fascismo tropicale racconta l'avanzare dell'estrema destra in Brasile, l'opera di convincimento delle fasce più deboli, indotte a consegnare la massima carica dello Stato a un uomo politico misogino, omofobo, razzista e anti ambientalista. L'arrivo della pandemia del COVID-19 ha messo in evidenza la totale l'incapacità di un governo composto da personaggi negazionisti, complottisti, difensori dell'immunità di gregge e dell'utilizzo del controverso medicinale clorochina come cura preventiva, di gestire un paese multietnico e disuguale. Il Coronavirus ha colpito soprattutto gli indigeni, i neri e la popolazione povera, come in un macabro coronamento di un progetto politico che sin dalla sua nascita difendeva la sterilizzazione di massa dei cittadini meno abbienti, l'abrogazione delle leggi in materia di protezione ambientale, l'industrializzazione dell'Amazzonia, l'inferiorità delle donne e lo sterminio della popolazione carceraria come elementi indispensabili all'ordine e al progresso scritto nella bandiera nazionale. Si tratta di un ricco mosaico della società brasiliana e delle conseguenze nefaste prodotte dal meticoloso smantellamento delle politiche sociali, sanitarie e ambientali in nome di una idea di sviluppo incompatibile con la tutela dei diritti umani, civili e sostenibilità ambientale.