Libri di Pierluigi Leone De Castris
Bibliografia di Pierluigi Leone De Castris: tutti i libri in vendita online Napoli
Giotto a Napoli. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - Electa Napoli, 2007
"Per una storia dell'arte come quella a cui penso e in cui credo, capace di svelare in profondità non solo le singole congiunture, le dinamiche dei rapporti economici, lo sviluppo dei ceti e dei gruppi sociali, l'organizzazione del lavoro o gli aspetti materiali della produzione, ma anche il dibattito delle idee, il ruolo degli artisti stessi, la loro capacità e il loro modo di rispondere ai bisogni di rappresentazione e promozione dei singoli committenti, il soggiorno di Giotto a Napoli, la sua lunga attività al servizio del "re saggio", Roberto d'Angiò, e le opere di grande impegno da lui intraprese in città, oggi in gran parte perdute, rappresentano e configurano una sorta di caso campione, una sfida e insieme un paradigma." (Pier Luigi Leone de Castris)
Donnaregina Vecchia a Napoli. La Chiesa della regina. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - De Rosa, 2018
La chiesa vecchia di Santa Maria Donnaregina a Napoli, eretta per volontà di Maria d'Ungheria, regina consorte di Carlo II d'Angiò, è l'esempio meglio conservato e meno modificato di un organismo ecclesiale di età angioina. Storia, origini e trasformazioni della chiesa e del monastero; la figura della regina Maria e il suo sepolcro scolpito dal senese Tino di Camaino; e poi l'originale architettura di questa chiesa monastica e la pittura napoletana del Trecento; la decorazione a fresco che ricopre le pareti e le opere d'arte che l'arricchirono nel corso dei secoli, prima della costruzione della nuova chiesa barocca che l'avrebbe sostituita; il magnifico soffitto rinascimentale in legno intagliato, dipinto e dorato e i pavimenti maiolicati, gli affreschi e le sepolture che non più soltanto la regina, ma ormai le varie badesse e i vari membri di alcune famiglie nobili napoletane vollero far realizzare nell'antica "chiesa della regina". A conclusione un'ampia bibliografia.
Pietro Cavallini. Napoli prima di Giotto. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - Artem, 2013 - Arte
Prima di Giotto e Simone Martini, tra Due e Trecento, Pietro Cavallini è il pioniere di un'apertura convinta all'arte nuova dell'Italia centrale che, nel passaggio di secolo, andava sempre più a caratterizzare le scelte figurative del meridione angioino. L'artista romano giunge alla corte degli Angiò nel 1308, durante il regno di Carlo II e Maria d'Ungheria: i cicli a fresco della Cappella di Sant'Aspreno in Duomo e della Cappella Brancaccio in San Domenico Maggiore aiutano a comprendere come il suo stile si evolva in direzione di un senso dello spazio più moderno e veridico, in un confronto sempre più ravvicinato con Giotto. La qualità altissima di questi affreschi, la nascita in città di un vero e proprio gusto 'cavalliniano', l'imponente cantiere della decorazione murale della chiesa di Donnaregina, forse progettata dallo stesso Cavallini ma realizzata negli anni a seguire da suoi collaboratori, e ancora l'attività fra Roma e Napoli del suo seguace Lello da Orvieto, danno testimonianza del ruolo centrale dell'artista per la civiltà figurativa meridionale e la diffusione della nuova arte trecentesca italiana in una più vasta dimensione mediterranea ed europea.