Libri di Cur Leone
Bibliografia di Cur Leone: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: studi generali
L'ottimismo della conchiglia. Il pensiero e l'opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo Leone G. (Cur.) - Franco Angeli, 2011
Il volume raccoglie i saggi di autori, perlopiù amici e colleghi di Giuditta Podestà (1921-2005), che in vario modo e con competenze disciplinari diverse, portano alla riscoperta di un'intellettuale dotata di profonda cultura e viva intelligenza, docente e critico letterario militante ad un tempo, ma poco riconosciuta nelle nostre università dove, peraltro, ha insegnato per lunghi anni. I vari punti di vista, benché numerosi, offrono nel complesso un ritratto univoco e unitario di una studiosa che ha avuto il merito di diffondere il comparatismo in Italia e in Europa già a partire dagli anni '50, promuovendolo attraverso scritti, convegni e istituzioni culturali di vario genere, da lei fondate in Europa e in America. Dal saggio di Leone, che esamina le opere di critica letteraria della Podestà, a quello di Malusa che si sofferma sull'attività convegnistica della studiosa, passando per i testi di Cattanei che la segue sul terreno dell'insegnamento della letteratura comparata, della Ruminelli che ne descrive la portata umanistica, di Ferraris che si intrattiene sulla Podestà fondatrice e docente della scuola di italianistica di Wolfsburg, questo volume ci restituisce nella sua integrità l'immagine di un'intellettuale moderna, che riscopre nella letteratura comparata argomenti e strumenti tesi a favorire l'avvicinamento e l'integrazione fra i popoli in questo processo di globalizzazione che il nostro mondo attuale sta vivendo.
«Vedere» l'invisibile. Rileggendo il XXXIV libro Sulla natura di Epicuro (PHerc. 1431). Ediz. multilingue Leone G. (Cur.) Masi F. G. (Cur.) Verde F. (Cur.) - Cispe Marcello Gigante, 2020 - Cronache Ercolanesi. Supplimenti
A distanza di quasi due decenni dall'edizione a cura di Giuliana Leone (2002), il volume offre il primo contributo critico a più voci sul XXXIV libro Sulla natura di Epicuro (PHerc. 1431), in una prospettiva interdisciplinare che vede studiosi di rilievo internazionale nei campi della papirologia, della filologia classica e della storia della filosofia antica dibattere sul tema dell'origine e della natura delle immagini di oggetti non direttamente presenti alla percezione, in particolare di immagini oniriche, e delle false paure che ne possono derivare. Si tratta di un tema che Epicuro sviluppa nel libro anche in polemica con altre dottrine filosofiche.