Libri di Jonathan Lethem
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L'estasi dell'influenza. Non-fiction, etc. Lethem Jonathan - Bompiani, 2013 - Overlook
Quale è il ruolo dello scrittore - se ha un ruolo - nella cultura contemporanea? Quello della termite o quello dell'elefante? La termite "procede incessantemente a mangiucchiare i suoi confini e, nella metà dei casi, lascia alle proprie spalle segni di un'alacre, industriosa e rudimentale attività". Gli elefanti bianchi si sentono "obbligati ad aggirarsi con fare autorevole, disdegnando ogni occasione di giocosità e distrazione, irrigidendosi in un encausto di spocchia nell'attesa che la giusta giovane termite, che aspira a essere elefante, cominci a sparare loro con un fucile da caccia grossa." Naturalmente i due modelli - la termite e l'elefante - possono sovrapporsi e incrociarsi, anche in uno stesso scrittore e persino nello stesso Jonathan Lethem. Ma non c'è dubbio che - nonostante qualche legittima aspirazione all'elefantismo bianco - Lethem in questa raccolta di saggi definita "una specie di autobiografia", - mostri una passione spiccata per il termitismo, senza celare una certa fascinazione per qualche sporadico elefante. Perché le termiti agiscono "là dove latita il riflettore della cultura"; "possono essere testardi, sciuponi, ostinatamente autoreferenziali, impegnati a fare arte in perdita senza curarsi di quel che ne viene". Ci sono tante passioni di Jonathan Lethem in questo libro: il cinema, la musica, la letteratura, naturalmente. E le pagine compongono un'autobiografia intellettuale che è anche la biografia della nostra cultura.
Memorie di un artista della delusione Lethem Jonathan - Minimum Fax, 2007 - Sotterranei
Nei brani raccolti in questo volume Lethem commenta e celebra la musica, i film, i libri che lo hanno accompagnato nella sua crescita umana e intellettuale (da Philip K. Dick ai fumetti della Marvel, da John Cassavetes a James Brown, una serie di piccole e grandi ossessioni che spesso, sfumando, lo lasciavano tanto «deluso» quanto ansioso di nuovi stimoli) e al tempo stesso racconta la sua infanzia in una famiglia bohemién, l'adolescenza nella mitica e violenta New York degli anni Settanta, la sua formazione letteraria.