Libri di Cur Levi
Bibliografia di Cur Levi: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Il «grand tour» in Europa. Diario di viaggio, luglio-settembre 1875, alle grandi manovre russe Levi Ulderico Fontanesi G. (Cur.) - Mattioli 1885, 2015 - Strumenti Per Il Lavoro Storico
Nel 1875 il tenente di cavalleria Ulderico Levi, il generale Enrico Cialdini e il maggiore Baldassarre Orero, effettuano un lungo viaggio di piacere che tocca grandi capitali e città del nord Europa. Insieme alla vivace narrazione scritta di getto, un aspetto interessante che emerge da questa lettura è la consapevolezza della nuova identità dell'Italia e della considerazione di cui essa gode in Europa. Questa sensazione è ben percepita da Levi, che il 6 luglio a Vienna si trova vis à vis con l'ex duca Francesco V d'Austria Este, ridotto a rango di nobile di corte e così commenta: "Uscendo dal palazzo incontriamo naso a naso Francesco V ex duca di Modena venuto esso pure ad assistere al funerale dello zio. Quanti pensieri s'affollano alla mia mente, quante riminiscenze! Fu una bellissima mattinata, certo fu la più bella della mia vita". Ma se questa poteva essere una reazione istintiva ed emotiva, la consapevolezza del diverso ruolo dell'Italia in ambito europeo è razionalmente percepita da Levi quando a Krasnoe Selo, durante le grandi manovre militari alle quali partecipano rappresentanti militari e politici dei maggiori stati europei, lo zar Alessandro II scorge Cialdini, Orero e Levi che, in disparte, assistono in incognito al grandioso spettacolo. Riconosciuto il generale, egli abbandona il suo seguito, li accoglie cordialmente e, una volta terminate le manovre, li invita a pranzo nella tenda imperiale.
Una parete di sospetto. Presenze ebraiche e società piemontese Levi F. (Cur.) - Zamorani, 2021
Il primo libro della collana del Centro Internazionale di Studi Primo Levi dedicata a ricerche e incontri di studio sullo scrittore si occupa delle sue origini famigliari: in particolare del radicamento nel Cuneese dei suoi avi ebrei. Gli studi contenuti nel volume consentono di ricostruirle, a partire dalla documentazione sulla presenza degli ascendenti di Levi a Bene Vagienna, dove si erano insediati nel primo Ottocento. Il titolo "Una parete di sospetto" richiama un'espressione dello scrittore nel racconto "Argon" del suo "Sistema periodico" che sottolinea una dimensione essenziale della condizione ebraica: dalle varie forme di separazione nel corso di secoli fino al ghetto, al residuo di mutua diffidenza nel rapporto con la società circostante e al relativo isolamento anche dopo l'emancipazione concessa dai Savoia nel 1848. Non perché la realtà del piccolo mondo ebraico piemontese possa essere ridotta a quell'unico tratto distintivo; piuttosto perché da quel dato non si può prescindere per rappresentare nei suoi diversi aspetti la vita della sola minoranza altra e poco conosciuta - a parte i Valdesi - presente con continuità nello Stato sabaudo e, poi, nel Regno d'Italia.