Libri di Antonella Lia
Bibliografia di Antonella Lia: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Inferni familiari. Storie bizzarre di «bolge» domestiche. Mal d'amore, rabbia, narcisismo e potere Lia Antonella - Nulla Die, 2016 - Nuovo Ateneo
"Inferni familiari" demolisce la retorica della famiglia, propone un modo sano di intendere la vita, evidenzia l'origine dei problemi emotivi, orienta le persone tra gli inferni in cui vivono. Perché inferno? Talora la famiglia soffoca la gioia di vivere: scambia la spontaneità per cattiva educazione o impone l'amore come dovere, trasformando la vita in una catena di sacrifici. E tiene più al potere, al prestigio e all'apparente rispettabilità che alla felicità. Il libro indaga i disturbi emotivi (quelli alimentari e quelli narcisistici, la violenza di genere, lo stalking, la dipendenza affettiva e il disamore) all'interno di vere e proprie bolge infernali ambientate in famiglie come le nostre. Dall'inferno esce chi apprezza la vita, rifugge dal potere, insegna ai bambini il rispetto per le regole con l'esempio e non con i sensi di colpa. O chi cura gli anziani per affetto, non per timore di critiche e ricatti. L'amore nasce dal piacere, mai dal dovere.
Abitare la menzogna. Infanzia infelice. La retorica della famiglia perfetta e la rabbia giovanile. Da vittime a carnefici Lia Antonella - Stampa Alternativa, 2013 - Eretica Speciale
Cosa hanno in comune un pedofilo, un masochista, uno psicopatico, un marito violento, uno schizofrenico, un seviziatore di animali? Apparentemente così lontani tra loro, condividono un'infanzia maltrattata. Questo libro evidenzia le sofferenze dei bambini e rende manifeste le conseguenze dei maltrattamenti sull'intera collettività. Le vicende più traumatizzanti nella crescita non scaturiscono dai disagi ambientali. L'evento devastante, in quanto fonte primaria di conflitti, è la violenza dei genitori.
La società pianificata Antonella Ubaldi Giulia Cimino - Luoghinteriori, 2026 - Saggi Li
Viviamo davvero in una società libera? O stiamo semplicemente imparando a desiderare ciò che qualcuno ha già scelto per noi? Muovendo dalle teorie comportamentiste di B. F. Skinner, questo saggio attraversa il Novecento per arrivare con sorprendente lucidità al presente, mettendo in discussione uno dei pilastri più invisibili e potenti della nostra epoca: il condizionamento delle menti. Dalla comunità ideale immaginata in Walden Two alle derive della società digitale, prende forma un'indagine che intreccia filosofia, psicologia, tecnologia e politica. Tra social network, intelligenza artificiale e comunicazione di massa, il controllo non si impone più con la forza, ma si insinua con dolcezza, modellando desideri, comportamenti e perfino l'idea stessa di felicità. In questo scenario, la fantasia, l'inquietudine e il pensiero divergente diventano atti di resistenza. È ancora possibile educare senza condizionare? Esiste uno spazio autentico per la libertà interiore? Un saggio che invita a guardare oltre l'evidenza, per riscoprire il valore dell'immaginazione, dell'intelligenza emotiva e della coscienza critica, in un tempo che sembra volerle silenziare.