Libri di Gabriele Licciardi
Bibliografia di Gabriele Licciardi: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
I nemici della Repubblica. Mafia e terrorismo 1969-1993 Licciardi Gabriele Blando Antonino - Villaggio Maori, 2020 - Metamorfosi
Cosa collega mafia e terrorismo? Entrambi i fenomeni presentano analogie evidenti. Esistono, però, punti di contatto inediti più profondi rispetto alle pallottole e al sangue, secondo la lucida analisi dei due giovani storici, autori di questo saggio. I pentiti, ad esempio, assumono un ruolo chiave nell'ottica di riflessione che non trascura alcun particolare giudiziario: si tratta di collaboratori dello Stato o rivoluzionari disillusi che vogliono solo evitare il carcere a vita? Un libro a due «velocità» capace di sollevare interrogativi cruciali sui fenomeni criminali più sanguinosi della storia della Repubblica italiana e che restituisce un'immagine puntuale e dettagliata dello sgomento che pervase l'opinione pubblica dando definizione concreta ai nemici dello Stato. Spesso la distanza temporale dai fatti e l'analisi a posteriori sono in grado di indicarci - anche solo parzialmente - direzioni più convincenti.
Macchie rosse. L'operaismo italiano tra politica e lotta armata Licciardi Gabriele - Nda Press, 2014 - Contrasti
Una stagione complessa della storia della Repubblica Italiana. I decenni Sessanta e Settanta. Al centro del discorso: l'analisi dei gruppi armati dell'extraparlamentarismo di Sinistra, in particolare quelli di matrice operaista. Abbiamo provato a studiare la formazione e l'evoluzione delle retoriche insurrezionalistiche. Abbiamo analizzato le forme di dialogo fra gruppi apparentemente lontani, e le cointeressenze operative. Il Sessantotto, nello schema interpretativo proposto, perde l'importanza di evento spartiacque, e assume i caratteri di un acceleratore di alcuni processi che subito dopo il tempo della contestazione studentesca diventarono più chiari. La violenza organizzata come unico strumento di lotta politica, il rifiuto delle logiche della democrazia rappresentativa, lo scopo principale, l'abbattimento dello Stato. Tutto questo ha assunto le forme tragiche delle gambizzazioni, delle rapine per l'autofinanziamento dei gruppi, i sequestri di persona e qualche anno dopo, la necessità di una risposta dello Stato, che ha determinato una spaccatura profonda nella società italiana fra quanti hanno reputato giusto l'intervento dello Stato e quanto hanno gridato ad uno Stato tiranno che ha processato le idee. Una stagione complessa, ma che una nuova generazione di storici, con uno sguardo generazionalmente terzo, ha iniziato a raccontare. Prefazione di Salvatore Lupo.