Libri di Cur Licciardi
Bibliografia di Cur Licciardi: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Tra reale e virtuale: problematiche pedagogiche. Seminari e conversazioni Licciardi I. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Biblíon
Il volume raccoglie testi che nascono da seminari e conversazioni tenute nel corso delle attività della Cattedra di Pedagogia generale dell'Università degli Studi di Palermo, coordinati dal curatore su alcune tematiche pedagogiche. Da tali momenti di lavoro è emersa soprattutto l'esigenza-urgenza di doversi impegnare, perché, nelle sedi educative e formative, accada qualcosa che vada a rinnovare le modalità, nonché gli approcci di un "fare scuola", oggi. Assistiamo a proposte di dialogo che emergono da esigenze culturali lanciate da questi giovani studiosi, che hanno da dire qualcosa sull'urgenza di dover affrontare problematiche che riguardano il mondo delle emozioni, perché sempre più dimenticato; che riguardano i problemi relativi alla cosiddetta mortalità scolastica e universitaria e alla sua collegata tematica della dispersione di intelligenze che vengono del tutto abbandonate a se stesse; e che riguardano la confusione che ci attanaglia,oggi, tra realtà e virtualità, laddove la "virtualità" viene sempre più considerata come un qualcosa che non abbia nulla a che fare, con la "potenzialità" e confusa, per l'appunto, con una dimensione che appare avvicinarsi sempre più velocemente e volutamente, se non alla irrealtà, ad una nuova forma di "realtà", privata però della sua condizione massimamente "energetica" che è appunto la "possibilità" dell'essere e del non essere nuova forma di "realtà".
Leggere pedagogicamente Licciardi I. (Cur.) - Franco Angeli, 2008 - Biblíon
"Leggere pedagogicamente" vuole significare, per noi, saper "ascoltare" qualcuno che "ci guarda", perché questi vorrebbe comunicare, dialogare anche con sé stesso ma soprattutto con l'altro da sé. Se impediamo l'articolarsi del linguaggio ed il suo farsi ponte che cerca di raggiungere una qualsiasi altra sponda su cui erigere, nel profondo, le sue fondamenta, mortificheremmo il pensiero che, sì, resterebbe libero, forse e ugualmente, di vagare, ma muto e cieco e privo di quelle emozioni le quali soltanto il proiettarsi di sé, con la pluralità dei vari linguaggi, sa donare. Saper "leggere pedagogicamente" è per noi trasformare e, dunque, educare a comprendere, a pensare e a ritrovare il pensiero stesso nei meandri della natura, nello sgorgare delle emozioni. Leggere, allora, e scrivere e pensare e costruire ed errare per trovare, per inventare e per evitare che il pensare possa morire al suo nascere. Recuperare il pensiero di una scienza ritrovata dall'errare, perché ci si eserciti a leggere le infinite o, meglio, indefinite "scritture" d'una storia e di storie e di esperienze da scoprire, vivere, percorrere e proiettare dal loro esser nascente cronaca che vada a divenir storia e storie di vita da rileggere sempre, per comprendere l'accaduto ed il possibile accadere. Ed allora la pedagogia si faccia "custode della comunicazione" - come sostiene Franco Cambi - e, di conseguenza, del rispetto delle differenze e, necessariamente, della legalità.
Dal «Buio» alla fantasia. Riflessioni ed esperienze sull'infanzia e i suoi contesti educativi Licciardi I. (Cur.) - L'epos, 1999 - Formazione E Culture
Dal «Buio» alla fantasia. Riflessioni ed esperienze sull'infanzia e i suoi contesti educativi - L'Epos