Libri di Linus
Bibliografia di Linus: tutti i libri in vendita online Autobiografie: artisti e personalità dello spettacolo
Fino a quando Linus - Mondadori, 2020 - Vivavoce
È tempo di presepe anche a casa di Linus, il più famoso deejay d'Italia. Ma non è un Natale come tanti altri. È un Natale speciale. Gli ascoltatori di Radio Deejay troveranno sotto l'albero una clamorosa sorpresa: Linus si ritira. Spegne il microfono. Basta con "Deejay chiama Italia", basta con la dolce galera della quotidiana. Non l'ha detto ancora a nessuno, tranne che a sua moglie Carlotta e ai grandi capi dei piani alti. Ma la decisione è presa ed è di quelle da cui non si può tornare indietro. In quel giorno di svolta, mentre si sottopone alla sua routine mattutina gli tornano in mente sessant'anni di vita vissuta (quasi) sempre con un microfono a pochi centimetri dalla bocca. La sua infanzia nella provincia milanese, il disinteresse per la scuola, l'amore per le ragazze e quello ancora più totalizzante per la musica. Le prime esperienze nelle radio improvvisate che all'epoca nascevano come funghi e poi il grande balzo con Radio Deejay, la radio più radio d'Italia grazie alla sua direzione innovativa. Fino a oggi, giorno in cui ha deciso di rompere lo schema che regola e dà ritmo alla sua esistenza. Fino a quando è la storia che finalmente fa collimare Linus con Pasquale di Molfetta per ciò che sono, due facce della stessa medaglia. La storia di un ragazzo bravo e fortunato, consapevole da subito che tutto, anche la carriera di maggior successo, può finire improvvisamente e per un nonnulla. La storia di una persona che vive cavalcando gioiosa la sua onda, ma sempre fino alla prossima spiaggia. Una storia di talento e tenacia cominciata in un pomeriggio degli anni Settanta e arrivata, onda dopo onda, fino a oggi.
Parli sempre di corsa Linus - Mondadori, 2010 - Ingrandimenti
Non è semplicemente un libro sulla corsa. È un libro molto intimo e molto autobiografico, in cui Linus racconta cosa gli succede nella mente, nel cuore e nell’anima quando smette i panni del deejay ed esce a fare una sgambata. “Gli amori, le passioni che ci colpiscono in età adulta ci colgono molto spesso impreparati. Vanno a riempire un vuoto motivazionale legato alle frustrazioni del lavoro, della famiglia, del tempo che passa, dell’immagine che lo specchio ci rimanda, e sono talmente totalizzanti da farci perdere il lume della ragione” --- Le tabelle, i carboidrati, le scarpe nuove ci sono eccome, sia ben chiaro. C’è la Maratona di New York, con i suoi riti, il marketing estremo e i quattromila italiani che il giorno prima si riscaldano a Central Park. C’è l’ossessione per i chilometri misurati con la perizia di un geometra svizzero. Ci sono il cardiofrequenzimetro, la playlist sull’iPod, quel senso di eroica fratellanza con una marea di sconosciuti che faticano al suo fianco. E poi c’è il Kenia, la terra degli uomini-antilope, dove correre veloce significava sopravvivere e oggi, grazie agli sponsor, può significare vivere da signori. Ma tutti questi luoghi comuni del corridore amatoriale sono come un tappeto musicale su cui Linus fa scorrere la sua voce per raccontare un universo di sentimenti, persone e aneddoti che ha raggiunto perché si è messo a corrergli dietro. Un universo personalissimo e molto avvincente, che l’ha cambiato nel profondo.
Parli sempre di corsa Linus - Mondadori, 2011 - Oscar Bestsellers
Quando corri la testa si libera come per magia. Lo stress e la stanchezza della giornata scompaiono per lasciare il posto a pensieri ed emozioni. E dopo la doccia tutto il corpo è invaso da una bellissima sensazione di benessere. "Parli sempre di corsa" non è semplicemente un libro sulla corsa. È un libro molto intimo e molto autobiografico, in cui Linus racconta cosa gli succede nella mente, nel cuore e nell'anima quando smette i panni del deejay ed esce a fare una sgambata. Le tabelle, i carboidrati, le scarpe nuove ci sono eccome, sia ben chiaro. C'è la Maratona di New York, con i suoi riti, il marketing estremo e i quattromila italiani che il giorno prima si riscaldano a Central Park. C'è l'ossessione per i chilometri misurati con la perizia di un geometra svizzero. Ci sono il cardiofrequenzimetro, la playlist sull'iPod, quel senso di eroica fratellanza con una marea di sconosciuti che faticano al suo fianco. E poi c'è il Kenia, la terra degli uomini-antilope, dove correre veloce significava sopravvivere e oggi, grazie agli sponsor, può significare vivere da signori. Ma tutti questi luoghi comuni del corridore amatoriale sono come un tappeto musicale su cui Linus fa scorrere la sua voce per raccontare un universo di sentimenti, persone e aneddoti che ha raggiunto perché si è messo a corrergli dietro. Un universo personalissimo e molto avvincente, che l'ha cambiato nel profondo.