Libri di Concetta Lo Iacono
Bibliografia di Concetta Lo Iacono: tutti i libri in vendita online ARTI
Il danzatore attore. Da Noverre a Pina Bausch. Studi e fonti. Ediz. illustrata Lo Iacono Concetta Aluigi D. (Cur.) - Audino, 2007 - Ricerche
"Danzatore" e "attore" sono termini che evocano tradizioni e istituzioni teatrali, culture e contesti diversi. Individuando momenti storici di particolare rilievo - dal ballet d'action di Noverre al Tanztheater di Pina Bausch - si pone la questione della separazione fra teatro e danza, accogliendo la sfida di artisti nella ricerca ancora viva di "ciò che muove gli uomini e non il modo in cui si muovono". Partendo dalla premessa del bel danzare e dell'imitazione della natura nel XVIII secolo e della pantomima nel balletto ottocentesco, si sottolineano accanto a stili e codici il gesto e l'espressione. Nel panorama europeo del Novecento - dove si intrecciano ricerche ed esperienze tra movimento e azione - si evidenzia la centralità del pensiero-in-movimento di Laban e la trascendenza di Nizinskij. Questa antologia, suddivisa in quattro parti, alterna studi storici e teorici a biografie e interviste, in una rilettura destinata non solo agli studenti universitari e ai danzatori ma a coloro che intendono confrontarsi con una delle tematiche scottanti nel mondo del teatro.
Il volo di Tersicore. Una storia per immagini del balletto russo (1636-2009) Lo Iacono Concetta - Massimiliano Piretti Editore, 2026 - Biblioteca Di Danza
Le ninfe che danzano intorno a Istomina nel poema di Puskin e nel film di Sokurov, sono l'immagine che ispira il libro. Perché nel Novecento i ballerini più celebri erano russi e come si è sviluppata la civiltà delle arti e del movimento teatrale a Mosca e a Pietroburgo? La storia del repertorio coreografico, la luminosità del linguaggio della danza classica, la ricchezza delle danze popolari di un paese che si estende per 11 fusi orari, sono innervati nella cultura e nella storia sociale e politica di un'immensa regione semiasiatica. Da lì proviene l'energia di artisti osteggiati come Nureev, o ammirati nel mondo come Pliseckaja e Vasil'ev, o guide morali come Ulanova. La descrizione di un panorama complesso, da diversi punti di vista, mette in luce la varietà di artisti, musicisti e coreografi che rappresentano una pluralità di approcci pedagogici, il metodo Vaganova internazionalmente riconosciuto e una molteplicità di stili interpretativi. Infine, un omaggio alla grazia "canoviana" di Ekaterina Maksimova, scomparsa nel 2009.