Libri di Cur Loewenthal
Bibliografia di Cur Loewenthal: tutti i libri in vendita online Religione e fede
I dodici profeti Loewenthal E. (Cur.) - Einaudi, 2013 - Nuova Universale Einaudi. N.S.
Nel canone di Israele ci sono i cosiddetti "profeti anteriori", cioè i libri storici, e i "profeti posteriori", cioè i profeti propriamente detti. Entro questo corpus i cosiddetti "minori" sono presenti nel non casuale numero di dodici. In questo volume Elena Loewenthal ha tradotto i dodici profeti minori, o "piccoli", accostandovi i capitoli dei Re dedicati alla predicazione di Elia, la cui storia è paradigmatica della figura del profeta, del suo status sociale ed esistenziale. La vicenda di Elia, qui accomunata a quelle di Osea, Zaccaria, Isaia e degli altri "posteriori", è quella più suggestiva da un punto di vista narrativo ed è anche quella che di fatto chiude la parabola della profezia nella Bibbia. L'insieme del volume vuole sottolineare la portata letteraria di questi testi, al di là delle possibili discussioni storiche o teologiche. La forza del racconto, la sua portata spirituale, evocativa, stanno alla base della traduzione e del montaggio operati da Elena Loewenthal. Ma anche, nelle intenzioni della curatrice, c'è il desiderio di osservare da vicino la natura del profeta, così singolare rispetto ad altre figure canoniche della scrittura biblica, il suo destino non felice di isolamento quasi assoluto nel drammatico faccia a faccia con la verità, la sua esperienza mistica di passività nei confronti di Dio e quella complementare, perlopiù sconfortante, di traduzione agli uomini del messaggio raccolto.
La nascita nella tradizione ebraica. Birth in Jewish tradition Loewenthal Elena Abar Shalom Bialer Yehuda Guastalla S. (Cur.) - Belforte Salomone, 2005 - Le Api Della Torah
La nascita nella tradizione ebraica. Birth in Jewish tradition - Belforte Salomone
Haggadah. Il racconto della Pasqua. Testo ebraico a fronte Loewenthal E. (Cur.) - Einaudi, 2009 -
Pesach, la Pasqua ebraica, è la rievocazione dell'esodo dall'Egitto grazie al quale i figli d'Israele, ridotti a una dura schiavitù fatta di angherie e lavoro sfiancante, conquistano la libertà, ma anche la consapevolezza di essere diventati un popolo. Pesach; in ebraico significa "passaggio" e segna la metamorfosi dallo stato di schiavitù a quello della libertà. In questo senso, l'Esodo è divenuto il prototipo di ogni spinta rivoluzionaria. Ma Pesach racconta anche il "passaggio" di Dio sull'Egitto, una notte di luna piena, millenni fa. Da allora, gli ebrei commemorano con il rito quell'evento, o per meglio dire vi si immedesimano perché "in ogni generazione si è tenuti a considerare se stessi come se personalmente fossimo usciti dall'Egitto". L'Haggadah l'antico testo che si legge a tavola nel corso della celebrazione pasquale, è il racconto di questa storia. La porta per entrare in quel passato, il luogo di incontro fra imperscrutabili lontananze nel tempo e nello spazio.