Libri di Paola Luciani
Bibliografia di Paola Luciani: tutti i libri in vendita online Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Drammaturgie goldoniane Luciani Paola - Società Editrice Fiorentina, 2012 - Biblioteca Di Letteratura
Nella vasta produzione goldoniana ogni testo possiede una specifica drammaturgia determinata dal genere teatrale, ma anche dal pubblico, dagli attori, dalla sala di spettacolo. I saggi raccolti nel volume seguono la carriera del poeta di teatro dagli esordi tragici fino alla lunga stagione parigina attraverso lo studio di tipologie drammaturgiche esemplari. Le tragicommedie si situano ancora a metà strada tra tragedia, commedia e melodramma, mentre i libretti comici degli anni cinquanta attuano una cauta riforma moralizzatrice. I "Pettegolezzi delle donne", commedia in dialetto veneziano per la chiusura di carnevale, rientrano nel genere tabernario ma lo ispessiscono di questioni serie. Una ricognizione della presenza in scena del filosofo presenta, accanto al ridicolo consueto a danno dei dotti caro alla librettistica, un disameno e problematico protagonista ne "Il filosofo inglese". La seconda parte, dedicata agli anni parigini, si sofferma su "Le Bourru bienfaisant" e "L'avare fastueux", scritte in lingua francese per il Théâtre français con l'ambizione di essere riconosciuto autore regolare e legittimo anche su quella scena privilegiata, e sulla produzione per gli Italiens i cui canovacci vengono distesi in commedie destinate a Venezia. Una drammaturgia plurima quest'ultima che smentisce ogni ipotesi di triste e stanco declino dell'autore.
Letteratura e scienza. Studi su Francesco De Sanctis Luciani Paola - Società Editrice Fiorentina, 2019 - Studi E Testi
La letteratura e la scienza costituiscono il binomio fondante dell'indagine critica e della riflessione estetica di Francesco De Sanctis. Nella scuola di Vico Bisi, che precede l'esperienza del quarantotto, la scienza si identifica progressivamente con l'estetica, strumento di indagine sul testo teoricamente più attrezzato della retorica di tradizione. Nella stagione successiva matura invece una concezione che accoglie l'intero sapere scientifico a partire dalla filosofia naturalistica meridionale, in grado di consentire il superamento dell'hegelismo più stretto, e dalla lezione di Vico, presente fin dalle origini, ma ancora non decisiva nell'acquisto di una concezione della storia. Il volume indaga questa problematica muovendo nel primo contributo da uno studio della lezione nella prassi accademica ottocentesca per rivendicare l'importanza dell'insegnamento della prima scuola e approfondire al tempo stesso l'origine di una storiografia filologicamente composita. La Storia della letteratura italiana, nata ad anni di distanza come manuale per i licei e costruita su materiali acquisiti e ripensati, e in particolare i suoi due capitoli finali ripropongono la questione da un punto di vista ideologico. In questo ambito il confronto avanzato negli anni del secondo dopoguerra con il critico russo Belinskij viene precisato alla luce di una scienza intesa anche come filosofia nazionale, mentre recenti interpretazioni filosofico-politiche, aggregate intorno a una Italian theory, sono misurate sulla densità concettuale e sulla ricchezza di informazioni, dati, citazioni presenti nell'opera, che smentiscono la sua presunta mancanza di un oggetto storiografico. Seguono due interventi dedicati a De Sanctis autore e critico di teatro, nei quali sotto traccia riemerge, nel Torquato Tasso, il rapporto, in questo caso drammatico, tra la poesia e la scienza, incarnata dal personaggio di Telesio, a conferma di una dicotomia, non sempre risolta o pacificata, al cui interno si colloca il suo magistero.
«Tutta la vita è mar». Metastasio e le passioni Luciani Paola - Società Editrice Fiorentina, 2016 - Biblioteca Di Letteratura
Le passioni, definite dal poeta quali venti che agitano il mare della vita e danno un senso al viaggio dell'uomo, non vengono censurate ma sottoposte a un'analisi incessante che consente di governarle e permette all'uomo di sciogliere il dubbio, vizio costitutivo del suo essere. La metafora marina si carica di significati antropologici, si declina in innumerevoli varianti e approda a una saggezza da moralista cui l'aria conferisce una forma assoluta. La varietà delle vicende e le tempeste degli affetti, pur governabili, determinano una instabilità dei personaggi, origine di identità malsicure, le quali presentano aspetti di modernità psicologica rispetto al rigido canone pulsionale della tragedia.