Libri di Tito Lucrezio Caro

Bibliografia di Tito Lucrezio Caro: tutti i libri in vendita online Saggistica

LIBRO   9788854119192

La natura delle cose. Testo latino a fronte. Ediz. integrale Lucrezio Caro Tito   -  Newton Compton, 2010  -  Grandi Tascabili Economici

Da Galileo a Newton, da Giordano Bruno fino a Einstein, tutti i più grandi scienziati e filosofi della storia si sono confrontati con il "De rerum natura" di Lucrezio, autentico punto di riferimento nella storia del pensiero moderno e al tempo stesso opera di altissima poesia. Pubblicata postuma da Cicerone senza che l'autore avesse avuto il tempo di rivederla, questa lunga e articolata esposizione dei principi della cosmologia materialistica epicurea, pur fortemente radicata nel proprio tempo, ci giunge oggi come un messaggio di straordinaria attualità. L'autore la concepì per opporsi al dilagare delle passioni e delle superstizioni nella Roma del I secolo, Ma nonostante la dichiarata, incondizionata adesione alle teorie di Epicuro, traspaiono continuamente nel testo la tensione emotiva e intellettuale, la partecipazione umana e una visione luminosa e realistica della vita, sorprendente e consolante scoperta per il lettore del nuovo millennio.

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LIBRO   9788841899823

La natura dell'amore. Con e-book Lucrezio Caro Tito   -  Utet, 2014  -  Utetextra

Sembra incredibile che di uno dei più grandi poeti della storia umana, Tito Lucrezio Caro, si sappia di certo poco più del suo nome. Stando a quanto racconta san Girolamo, l'autore del "De rerum natura" era nato all'inizio del I secolo a.C., per morire poco più che quarantenne, forse mentre ancora era impegnato nelle ultime correzioni del suo poema. Più sconcertante e con ogni probabilità leggendaria è l'unica altra notizia che ci viene tramandata su Lucrezio, che sarebbe morto a causa dell'ingestione di un filtro d'amore che lo aveva condotto alla follia, costringendolo a scrivere sfruttando i momenti di temporanea remissione. Pochi e opinabili accenni che, molti secoli dopo, avrebbero ispirato Marcel Schwob nel capitolo dedicato a Lucrezio delle sue "Vite immaginarie", proposto in appendice a questo volume. Solo Catullo, tra i contemporanei di Lucrezio, si inoltrò così a fondo nei meandri psicologici dell'eros, che non è fatto solo di presenza fisica, ma agisce anche attraverso le immagini mentali della persona amata, quei "simulacri" che sono formati da sottilissimi, impalpabili aggregati di atomi capaci di generare ossessioni inestinguibili. Probabilmente Lucrezio non è mai stato vittima di una pozione magica, ma di sicuro conosceva bene, e fu capace di analizzare in versi immortali, tutti i veleni del desiderio e i loro effetti. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.

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